Catania, la città preferita dai gay

Non è qualche politico di estrema sinistra ad affermare ciò, ma l’Expo turismo gay a decretare Catania come una delle mete predilette dal mondo omosessuale.

Sembrerebbe strano tutto ciò, in quanto Catania si attesta come città antropologicamente conservatrice, eppure, insieme a Gallipoli, Padova, Viareggio e Taormina sembrerebbe una località che attrae il pianeta gay.

Sul turismo omosessuale, è intervenuto anche uno dei simboli storici di questa area, il giornalista e conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone, il quale ha dichiarato: “L’Italia sta pagando il dazio dell’arretratezza religiosa e sociale causata dai pregiudizi – ha affermato il noto conduttore, testimonial di Quiiky (maggiore operatore italiano per il turismo Glbt) -continuare a non fare promozione nei confronti del segmento Glbt vuol dire fare un magnifico regalo ai Paesi più avanzati”.

Secondo i dati forniti dall’Iglta (International gay and lesbian travel association) lo standard dell’omosessuale tipo è colto e benestante e la presenza in agenzie turistiche di materiale riservato alle coppie omosessuali – secondo l’Osservatorio Guida Viaggi – non darebbe fastidio al 59 percento della clientela eterosessuale.

Che Catania possa fondare la propria economia in un prossimo futuro  sul turismo omosessuale? Sarebbe una bella sfida verso la propria storia e la propria cultura.

 

di Mirko Tomasino

 

28 settembre 2011

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