“I cantieri astronomici di Firenze”

di Enrico Ferdinandi

Lettera al direttore di 2Duerighe

I cantieri astronomici di Firenze

Firenze, 29 marzo.

Caro direttore, il Comune di Firenze piange miseria. Ma come spende i nostri soldi è presto detto. Prendiamo i lavori stradali. Dal 21 febbraio c’è un cantiere lungo via Pepe, zona Cure, lato destro del Mugnone. C’è da rifare marciapiede, cordolo e asfalto dissestati dalle radici dei pini. L’appalto vinto dalla A&G di Afragola (Napoli) è subappaltato alla Firenze Lavori di Scandicci.

 

Il regolamentare cartello avverte che la squadra all’opera è composta da un ingegnere responsabile, due geometri progettisti, due direttori dei lavori, un ispettore della sicurezza, due coordinatori. Totale 8 comandanti. Operai? Un paio, a volte tre, ma anche oggi, martedì 29 marzo, il cantiere è deserto, come spessissimo nelle scorse settimane. Sarà per questo che il restauro è ancora in alto mare?

E ora il bello: via Pepe è lunga si e no 200 metri, l’appalto ci costa 156 mila euro e i lavori sono previsti fino alla mezzanotte del 20 maggio, stando all’ordinanza 2011/M/1124 con cui il Comune vieta la sosta su entrambi i lati della carreggiata.

Tre mesi per un lavoro da nulla, però a costi astronomici. Intanto in Giappone sono bastati sei giorni per rimettere completamente a nuovo 800 chilometri di strade e autostrade devastate dal terremoto. Auguri.

 

Riccardo Catola

 

 

La risposta del Direttore

Carissimo Riccardo,

Ti ringrazio per aver inviato questa lettera, questo è il tipo di rapporto che noi redattori di 2Duerighe intendiamo instaurare con i nostri lettori. Il giornalismo non dovrebbe essere un mero mezzo per trasmettere notizie ma uno strumento attraverso il quale informare rendendo capaci i lettori di ragionare con la loro testa ed essere in grado di avere delle opinioni proprie sui fatti che ci circondano. Questo sarebbe il mezzo migliore per far crescere intellettualmente la società e può avvenire soltanto attraverso il dialogo ed il reciproco scambio di idee.

Detto questo c’è da dire che la tua lettera è il modo migliore per far capire a chi ci segue, come te, quanto sia importante denunciare fatti di questo tipo. La tua lettera fa emergere una realtà che è spesso presente nelle città italiane, piccole e grandi. La tua testimonianza è un modo per far capire che non ci si deve rassegnare a queste realtà ma  che si deve lottare per far valere quei diritti che dovrebbero essere garantiti ad ogni cittadino.

Per questo motivo mi rivolgo al comune di Firenze ed alla ditta che ha vinto l’appalto chiedendogli di effettuare dei controlli e dare una giustificazione pubblica ai cittadini per capire per quali motivi vi sia stata così tanta negligenza da parte degli addetti ai lavori.  Quello denunciato dal signor Riccardo Catola è un disagio che pesa sull’immagine di una delle città d’arte più importanti al mondo e che non rende giustizia a tutti quei cittadini e turisti che vorrebbero vivere la città di Firenze nel modo più piacevole possibile senza doversi interrogare del perché un cantiere debba essere destinato solo a creare disagi e perplessità.

Provvederò personalmente ad informare il comune di Firenze di quanto dichiarato e nei prossimi giorni farò sapere ai lettori di 2Duerighe l’evolversi della vicenda. Vi invito a guardare voi stessi quanto detto fin ora, non è difficile basta andare su Google street view e cercare Firenze, via Pepe. Esorto inoltre i nostri lettori a prendere esempio da Riccardo e renderci partecipi di quei fatti, di quelle notizie riguardanti la vostra città che vi lasciano qualche dubbio.

Auguro a tutti i nostri lettori una buona permanenza sul nostro sito.

Roma, 8 Aprile 2011

Enrico Ferdinandi

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