Batman, parte 2 – Morte della Famiglia

Batman, parte 2 – Morte della Famiglia

Morte della famiglia, scritta da Scott Snyder e James Tynion IV e disegnata dalla leggenda Greg Capullo insieme a Jock, Andy Kubert e Alex Maleev, è la seconda saga della linea editoriale The New 52.

Per fan del cavaliere Oscuro il richiamo è immediato: Risuonerà alla mente uno dei volumi più drammatici e sconvolgenti dell’intera storia di Batman, Una morte in famiglia di Jim Starlin.

In quel numero degli anni ’80 il Joker uccide Jason Todd, alias il secondo Robin. Da subito passa un brivido dietro la schiena, un’inquietante consapevolezza di stare per leggere un qualcosa che rimarrà nel tempo.

Il Joker che vediamo in queste pagine è inquietante come mai visto prima. Si distingue da subito per una ferocia che non si è abituati a vedere, che prende il posto dell’eleganza e raffinatezza che ha sempre contraddistinto questo personaggio.

Questo Joker interagisce e “domina” gli altri super criminali di Gotham, confermando ancora una volta la sua supremazia, ma è solitario e oscuro, poco sgargiante, poco esuberante.

Ciò che più colpisce in ogni caso non è la sua poca teatralità o violenza, ma è il suo look senza precedenti: Il Joker è infatti privo di faccia. Per un motivo ancora sconosciuto si è fatto scarnificare il volto nel manicomio di Arkham e il suo aspetto è da vero film horror.

Il piano del Joker, come sempre, sembra avere come obiettivo finale Batman e per colpirlo sfrutta la sua “famiglia”: Nightwing, Red Robin, Cappuccio Rosso, Damian e Batgirl.

In un susseguirsi di colpi scena e astute mosse sulla scacchiera Gotham City, Joker cerca di scardinare tutte le certezze dei vigilanti e va a minare ciò che con tanta fatica si è costruito tra loro: la fiducia.

Grazie a questa saga andiamo quindi più a fondo sul rapporto instaurato tra gli eroi di Gotham e scopriamo delicati equilibri, rispetto ambito e forse non ancora raggiunto tra i vari membri, dubbi sulla propria posizione e voglia di scalare una confusa gerarchia.

Il finale di questa storia difficilmente può reggere il confronto con Una morte in famiglia, tuttavia gli effetti che si porta dietro non sono assolutamente da sottovalutare e le conseguenze potrebbero essere realmente drammatiche per le persone che si celano dietro le maschere.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook