#CubaNoEsUnaAmenaza

Si riporta il messaggio diffuso da Bruno Rodriguez Parrilla, ministro degli Affari Esteri di Cuba.
Il Segretario di Stato degli Stati Uniti, nervoso e ansioso di fronte a un’altra nuova sconfitta alle Nazioni Unite, sta esercitando pressioni e ricattando Capi di Stato e di Governo di diversi Paesi affinché cambino il loro voto contro il blocco all’Assemblea Generale dell’ONU @unitednations.
Con le sue ripetute menzogne e nuove azioni cerca di silenziare l’atto di punizione collettiva che viene commesso contro il popolo cubano e di rendere il resto della comunità internazionale complice di questa barbarie.
#Cuba non è una minaccia, il blocco sì.
#CubaNoEsUnaAmenaza
Il governo cubano ha respinto le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, denunciando le pressioni esercitate da Washington e difendendo la sovranità dell’isola. Al centro dello scontro resta il blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti, che L’Avana considera una forma di punizione collettiva contro la popolazione. Il ministro Parrilla ha inoltre accusato l’amministrazione americana di tentare di condizionare il voto degli altri Paesi all’ONU contro le sanzioni. Le tensioni si inseriscono in un rapporto bilaterale da decenni segnato da profonde divergenze politiche ed economiche. Mentre Washington mantiene la pressione sul governo cubano, L’Avana rinnova l’appello alla comunità internazionale affinché sostenga la fine del blocco.
«Cuba non è una minaccia, il blocco sì»: con questo messaggio, il governo cubano ribadisce la propria posizione e chiede che le restrizioni statunitensi vengano superate.




