Juliano lancia TryBlack !

Juliano lancia TryBlack !

Ciao Juliano, benvenuto su 2duerighe! E’ uscito pochi giorni fa il tuo ultimo album “Tryblack”. Presentacelo.

Buon giorno ragazzi, big up a 2duerighe e grazie per lo spazio innanzitutto! Allora TryBlack è il mio decimo lavoro, un disco concepito totalmente a 6 mani con il team International bomberz, ovvero quei due pazzi fratelli miei di JokBeatz & Promo L’Inverso, che si sono occupati di tutta la parte musicale dell’album. E’ un disco bello “negro”, pure “aggressivo”, mi piace definirlo anche molto “colorato”, in cui ci sono un sacco di sonorita’ e sfumature, dal boombap classico alla drum n bass passando per il ragga e la trap, ma la cosa più importante è che trasuda di amore per l’hiphop e il rap di pancia come piace a noi.

 

Disponibile su tutti i digital stores, “Tryblack” presenta 16 tracce intrise di tecnicismi che cavalcano basi aggressive e ricercate. Le parole si sposano con il ritmo. C’è molta sintonia tra te e International Bomberz?

Assolutamente si, e se anche voi l’avete notato non puo’ che renderci orgogliosi di questo. La pazzia è che come spesso succede ora si parla rapporto nato da lontano, tramite il web e alcune conoscenze in comune, e poi costruito pezzo dopo pezzo e giorno dopo giorno. Promo L’Inverso all’inizio della lavorazione e del nostro rapporto era emigrato a Londra ed è rientrato a Terracina, suo paese d’origine, solo da un anno. Ora mi accompagna sul palco in ogni occasione possibile. Mentre JokBeatz risiede tuttora a Tenerife, e nonostante non siamo ancora riusciti a incontrarci di persona ormai è un fratello a tutti gli effetti. Con entrambi non c’è giorno in cui non ci sentiamo, parliamo progettiamo ecc. ecc. Poi ognuno ha il proprio background e il proprio carattere ma la combo funziona alla grande proprio perche’ li fondiamo insieme. Quindi in questo caso W il web, ma la pensiamo uguale su una cosa, fondamentale: prima le persone, solo dopo gli artisti e la musica. Per questo i nostri lavori funzionano ed entusiasmano, garantito! Altri dischi belli o brutti che siano sanno solo di “ti mando il beat tu ci scrivi e registri”, ed è un peccato. Per noi anche se lontani è diverso e si sente, di brutto. Per questo li ringrazio sempre.

 

Ho letto che, insieme ai produttori, hai scelto di dividere in due fasi tutto il lavoro svolto in due anni. Così esce “Tryblack” ora, a cui seguirà “Carnevale”. Cosa li distingue?

Guarda, calcola che tutti e 3, pur avendo un lavoro “normale” siamo stra produttivi, quindi in due anni e più di lavoro abbiamo fatto quasi 30/40 provini, non lo so nemmeno più ho perso il conto. A un certo punto ce n’erano talmente tanti che ritenevamo validi che non potevano stare in unico progetto, ecco quindi TRYBLACK, il disco più aggressivo e tagliente, e CARNEVALE, l’album più riflessivo, morbido nel sound e nei testi. Pensa che TRYBLACK di partenza doveva essere un mixtape, più volte annunciato sulle nostre pagine social, per anticipare Carnevale, l’album ufficiale. Poi una realta’ solida e storica come B.M.records si è interessata al progetto, allora TRYBLACK è diventato ufficiale, mentre Carnevale è quasi pronto, ma non escludo colpi di scena.

 

Tutto l’album è percorso dal tuo flow coinvolgente e da quel pizzico d’humor che ha sempre contraddistinto i tuoi versi. Eppure ripeti “July è morto”. Cos’è realmente cambiato rispetto agli altri album?

Bellissima domanda! Allora, in “Fenomeno” dico chiaramente “Piacere Juliano, July B è morto da un pezzo / perché a volte diventi più ricco, ma grazie alle cose che hai perso”. E’ una frase importantissima, perché comunque ormai sono “oldschool” come mi dicono alcuni, ho 34 anni, e inevitabilmente quando uno matura passa attraverso cose forti e un pelo difficili che ti fanno crescere per forza, quindi suona tipo “salutate July B”, che rappresenta, diciamo, l’adolescenza, gli errori passati, l’epoca delle battle di freestyle ecc ecc, perché ora sono un’altra persona, grazie al cielo più grande e consapevole che spera di avere imparato dagli errori passati. Il paradosso musicale è che a 20 anni facevo “uno, a zero” un disco scurissimo, pieno di contenuti, con momenti e pezzi veramente impegnativi, e più cresco più divento “tamarro” e scanzonato. Forse per reazione ai normali problemi della vita quotidiana di chi è adulto, che ha 20 anni non avevo, è l’unica spiegazione che mi do!

 

Trapela dai testi una profonda passione perla scrittura coltivata fin da bambino, un po’ da autodidatta. “Studiavo sui libri le mie rime”. Raccontaci del tuo modo di fare musica, quando hai conosciuto quest’arte e intimamente come la vivi?

Anche questo è verissimo, scrivo di continuo, da sempre, da quando ho conosciuto il rap a circa 11/12 anni. Era l’epoca degli articolo 31, Sottotono, Neffa, le prime puntate di onetwo onetwo su radio Deejay, RedRonnie che ospitava gli otierre. Tutte cose che ricordate ora sono ancora più splendide e che quelli che hanno più o meno la mia età ricordano benissimo. Da li il freestyle, per me l’essenza del rap stesso, che mi porto dietro anche nei testi. Mi piace sempre scrivere molto di pancia, da li affinando la tecnica penso che escano le cose più vere e che arrivano di piu’. Quindi ora quando lavoro a un pezzo su una strumentale, magari ci metto giorni a respirarmela, a sentirla bene dentro, ma quando mi metto a scrivere raramente mi soffermo su un pezzo per più di un paio d’ore al massimo. Alcune volte bastano addirittura 20/30 minuti. TryBlack ad esempio ha una ricerca maniacale del suono da parte di Promo & Jok, a cui ogni tanto sottoponevo qualche mini idea negli arrangiamenti delle strumentali, ma la scrittura è stata fatta cosi. Piuttosto aspetto, riascolto riascolto risento, poi boom e in due ore scrivo registro e il pezzo è fatto. E a quanto pare arriva!

 

Ti piace affrontare anche tematiche sociali, nel 2013 usciva un tuo pezzo, N.E.G.R.O, titolo già esplicativo. Proprio nello stesso anno si affermava nella Lega Matteo Salvini ed oggi le sue retoriche sull’immigrazione sono state legittimane da buona parte degli italiani. Come commenti questa situazione, dal tuo punto di vista.

Ma guarda, mi sento di dire una cosa, credo che al momento ci sia e una sola causa dell’esistenza di determinati pensieri e movimenti in Italia: l’ignoranza, inteso proprio del non sapere le cose, e nel non volere sapere, accontentarsi del fare copia/incolla di quello che si sente e si legge in giro. Da li parte il disastro, in ogni ambito. Ogni pensiero genera una credenza, che genera azioni e abitudini, se il pensiero comune è pensare (e quindi votare, o seguire una corrente) in base ai post su facebook che prendono più like, o in base cosa dice il tuo gruppo di amici o i genitori, senza avere un pensiero proprio, studiato, documentato e supportato da cose reali, ragazzi miei, ecco che allora l’immigrato diventa spauracchio e nemico che ci impoverisce, con i suoi 35 euro al giorno, accolto in hotel mentre ad Amatrice ci sono i container, l’itaglia agli itagliani e “meno male che Silvio c’è”… Sembrera’ una frase retorica e da secchione vecchio, ma personalmente credo fermamente nel mio piccolo che un ora di instagram in meno e un’ora di lettura di un bel libro in più al giorno, per tutti, nessuno escluso può veramente fare cambiare le cose ad ogni livello. Poi frega niente se ti leggi Dan Brown e non un trattato di filosofia, ma almeno ti levi un ora dagli input di merda che ti arrivano dai social, che non guasta mai.

 

Diffidi del rap in vetrina, come si evince dai testi; ma c’è qualche artista della scena attuale che, per te, vale veramente?

Personalmente invece credo che al momento ci sia davvero tanta tanta bella musica in giro, ad ogni livello, potrei citarti un sacco di nomi ma farei torto a qualcuno di sicuro, allora te ne cito solo alcuni e i due dischi che sto consumando in questo momento: Ensi, con V, ha fatto un capolavoro e Nitro,che in No comment a livello di testi e metriche manda a casa anche i mostri sacri secondo me, poi vabbè per i miei gusti Salmo e il buon Primo sono ancora inarrivabili in questo momento. Dei più giovani mi piace un sacco Vegas Jones. Enigma e’ una garanzia, in casa B.M Records occhio a Lord Madness, Blackson e Joelz perché hanno dei missili in canna pazzeschi. Poi ti consiglio un certo Juliano detto anche July B, e la roba di Big & AndreS della Rockin Headz, perché non sono niente male! Ovviamente Rockin Headz è il mio team e i miei due soci sono al lavoro nei loro rispettivi nuovi album, quindi state collegati.

 

Tornando alla musica, “Tryblack” andrà in giro per l’Italia?

Certo e spero il più possibile, da poco sono entrato nel roster di Groove Diamond Agency, che mi darà una mano insieme a BM Records per portare TRYBLACK in giro per l’italia. Dopo un esordio davvero esplosivo a Torino la settimana scorsa, in cui ho avuto la fortuna di aprire lo show di Enigma, le prossime date in programma sono a MILANO IL 31 Marzo, al Legend Club, con La presentazione ufficiale insieme a quella di Ape e il suo “The Leftovers”, poi GENOVA IL 27 Aprile al Crazybull sempre con Enigma, e si replica a Torino il 28 Aprile con Lord Madness. Le date sono comunque in aggiornamento quindi non vi resta che seguire la mia pagina fb www.facebook.com/JulyBOfficial e la pagina Instagram www.instagram.com/julybofficia. Un ringraziamento ancora tutto lo staff di 2duerighe, godetevi TRYBLACK e tutti i lavori firmati ROCKINHEADZ, INTERNATIONAL BOMBERZ e BM RECORDS. Alla prossima!

 

Ciao July, in bocca al lupo!

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