La presenza cristiana in Terra Santa
Nel panorama delle istituzioni legate alla Chiesa cattolica, l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (OESSG) rappresenta una realtà affascinante, antichissima e particolarmente influente, sospesa tra tradizione millenaria e attività concreta nel mondo contemporaneo. L’Ordine opera dietro i portoni barocchi di Palazzo della Rovere, a pochi passi dalla Basilica di San Pietro: ma chi sono davvero i suoi membri e quale ruolo svolgono oggi?
Le radici di questo organismo affondano nel periodo delle Crociate, in particolare dopo la conquista di Gerusalemme nel 1099, quando nacque un gruppo di cavalieri incaricati di proteggere il Santo Sepolcro, ovvero il luogo dove la tradizione cristiana colloca la sepoltura e resurrezione di Gesù Cristo. Nel corso dei secoli poi l’Ordine si è trasformato profondamente, passando da corpo militare a istituzione religiosa e cavalleresca riconosciuta ufficialmente dalla Santa Sede, la quale tuttora protegge l’OESSG e spesso lo guida, in quanto di solito il Gran Maestro al vertice dell’Ordine è un cardinale.
I componenti di questo ente, chiamati “cavalieri” e “dame”, sono laici e religiosi provenienti da tutto il mondo, selezionati per il loro impegno nella fede cristiana e nella vita sociale. Per entrare nell’Ordine infatti non basta il prestigio personale, ma è richiesta una testimonianza concreta di vita cristiana, oltre alla disponibilità a sostenere attivamente le opere promosse dall’istituzione, come ricordato anche nelle parole di Papa Leone XIV e di San Giovanni Paolo II, che li accolsero dicendo “siete venuti a Roma da varie parti del mondo, e questo ci ricorda che la pratica del pellegrinaggio è all’origine della vostra storia. Siete nati, infatti, per custodire il Santo Sepolcro, per prendervi cura dei pellegrini e per sostenere la Chiesa di Gerusalemme. Ancora oggi lo fate, con l’umiltà, la dedizione e lo spirito di sacrificio che caratterizzano gli Ordini cavallereschi, in particolare con una costante testimonianza di fede e di solidarietà verso i cristiani residenti nei Luoghi Santi.” Infatti tra cerimonie solenni e insegne con la croce potenziata rossa, il cuore dell’attività dell’Ordine, ancora oggi, è il sostegno ai cristiani presenti in Medio Oriente, in particolare in Terra Santa, attraverso donazioni e iniziative con cui i membri contribuiscono al finanziamento di scuole, ospedali, parrocchie e opere sociali gestite dal Patriarcato Latino di Gerusalemme, rappresentando così una preziosissima risorsa capace di mantenere viva la presenza cristiana nella regione nonostante un contesto troppo spesso segnato da tensioni e difficoltà economiche.
In questo modo, nonostante un mondo sempre più secolarizzato, realtà come questa mostrano come antiche istituzioni possano reinventarsi senza perdere la propria identità, trasformandosi senza snaturarsi: l’Ordine non è più una forza armata, ma continua a essere, in modo diverso, un presidio di fede e solidarietà.




