Minimarket nel centro storico: il consiglio dà ragione al comune
Il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del TAR e conferma la piena legittimità di una Delibera di Roma Capitale, che introduceva l’obbligo dei 100 metri quadri per l’apertura o il trasferimento delle attività alimentari nel centro storico UNESCO, ponendo un freno al proliferare dei cosiddetti minimarket “mignon” e tutelando il decoro urbano. Una decisione che sostiene l’azione degli enti locali nel governo del commercio e che trova piena coerenza con quanto approvato anche in ambito regionale. “In questa direzione si inserisce l’emendamento da me presentato, approvato nell’ambito della legge regionale n. 192 sulle variazioni di bilancio 2025-2027, che amplia le funzioni dell’Osservatorio regionale sul commercio”.
Lo dichiara Laura Cartaginese, capogruppo Lega Salvini Premier e componente della XI Commissione – Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, al Consiglio regionale del Lazio. “La sentenza del Consiglio di Stato dimostra che avevamo visto lungo. Le regole servono e devono essere accompagnate da strumenti capaci di monitorare ciò che accade sui territori. Quanto deciso a Roma conferma la necessità di un controllo costante sulle attività di somministrazione aggiunge “L’emendamento, approvato, interviene sul Testo unico del commercio, attribuendo all’Osservatorio regionale il compito di monitorare il rispetto della legalità nelle attività commerciali, a seguito delle numerose segnalazioni provenienti dai territori e del lavoro svolto con il Dipartimento Attività Produttive della Lega Roma, coordinato da Mauro Antonini. “L’obiettivo – prosegue Cartaginese – è prevenire fenomeni di abusivismo, degrado e criticità che incidono sulla sicurezza, sull’ordine pubblico e sulla qualità della vita dei cittadini”. “Difendere il commercio regolare e il decoro urbano – conclude – significa tutelare le nostre città e garantire uno sviluppo economico nella legalità”.




