7 diplomatiche per Simon Bolivar e l’America latina
Il 28 Novembre, alle ore 17.00, il Festival “LeggereNienteMale” (presso il Centro E. Nathan, via S. Crisogono, Roma) ospiterà un dibattito che va ben oltre la semplice presentazione libraria, trasformandosi in una piattaforma di solidarietà e resistenza diplomatica. L’occasione è la presentazione del saggio “L’EREDITÀ DI SIMÓN BOLÍVAR, IL CUORE RIBELLE DELL’AMERICA LATINA” di Maddalena Celano (Mario Pascale Editore). Ma al centro della scena è il panel di ospiti: un’eccezionale “diplomazia tutta al femminile” che accenderà i riflettori sulla stretta attualità.
Per la prima volta, la Capitale vedrà riunite sette donne diplomatiche, in rappresentanza di Paesi chiave della regione, unite dal filo conduttore dell’eredità bolivariana e dalla difesa della sovranità popolare.
“L’ideale di libertà di Simón Bolívar, il Libertador, è l’unica chiave per capire cosa sta succedendo al suo Paese erede: il Venezuela,” spiega l’Autrice. Ed è proprio su questa linea che le Ambasciatrici presenti forniranno testimonianze dirette e autorevoli sul momento storico e sulle sfide che i loro popoli stanno affrontando.
Il palco vedrà la partecipazione, in un gesto di forte coesione, dell’Ambasciatrice del Venezuela presso la FAO, Marilyn Di Luca, e dell’Incaricata d’affari, sempre del Venezuela, Maria Elena Uzzo. L’Ambasciatrice di Cuba, Mirtha Granda Averhoff. L’ambasciatrice della Colombia, Ligia Margarita Quessep Bitar. L’ambasciatrice del Nicaragua, Mónica Robelo Raffone. L’ambasciatrice della Bolivia presso la Santa Sede, Teresa Subieta Serrano, e l’Ex Ambasciatrice della Bolivia, Sonia Brito Sandoval.
Oltre le pagine del libro: la battaglia per la sovranità
Il dibattito, che vedrà anche la partecipazione dell’Editore Mario Michele Pascale, a partire dalla figura di Simon Bolivar, si concentrerà senza filtri sulla scottante attualità, sul rilancio dell’autonomia dei popoli che, liberamente, scelgono la loro strada e sulla difesa delle genti Sud americane dalle sanzioni economiche comminate dai vicini ingombranti e contro tutte quelle politiche coercitive esterne che tentano di soffocare il “cuore ribelle” dei popoli latino americani. La storia di Bolívar non è finita: è un faro che oggi illumina l’unità di un intero continente.
Un appuntamento imperdibile per chiunque voglia comprendere il profondo legame tra la storia passata e le sfide geopolitiche del presente.




