Ericsson lascia la storica sede di via Anagnina e si trasferisce all’EUR
Dopo oltre sessant’anni di presenza nel quartiere di prima periferia romana, la storica sede della via Anagnina cede il passo a un nuovo inizio per Ericsson. La multinazionale svedese delle telecomunicazioni ha infatti annunciato il trasferimento della propria sede romana nella zona dell’EUR e più precisamente in viale Beethoven. La decisione, comunicata dall’azienda con un messaggio che recita «con gratitudine per il passato ed entusiasmo per ciò che ci attende, ci prepariamo a vivere una nuova casa all’Eur, più moderna e funzionale», non è solo un cambio d’indirizzo ma riflette un percorso di rinnovamento. Si tratta di uno spazio d’ufficio che aspira a rispondere alle nuove esigenze dei lavoratori, alla connettività e alle dinamiche del lavoro ibrido, inserendosi in un contesto più strategico alla luce del ruolo che Ericsson svolge nell’ambito del 5G e delle infrastrutture digitali in Italia. La sede di via Anagnina rappresentava un vero simbolo della presenza italiana del gruppo. In quello stabile, già dagli anni Sessanta, Ericsson aveva avviato attività di ricerca e sviluppo, costruendo una cittadella dell’ICT che ha coinvolto migliaia di persone. Il cambiamento arriva in un momento in cui molte grandi realtà ridefiniscono il proprio spazio urbano e aziendale, alla ricerca di efficienza, visibilità e sinergie con altri operatori e istituzioni. Nel nuovo quartier generale all’EUR, l’azienda si troverà vicina ad altre realtà della pubblica amministrazione e del digitale, rafforzando la centralità della zona come distretto tecnologico. Tuttavia, il trasloco non è privo di questioni pratiche e interlocutorie. Secondo quanto riportato, il passaggio ha riguardato circa 930 dipendenti. Alcuni lavoratori e sindacati hanno segnalato criticità: mancano posti auto a sufficienza, non è più garantita una mensa in sede come in precedenza e il buono pasto proposto non copre completamente i costi correnti nella zona. In definitiva, il trasferimento di Ericsson rappresenta un simbolo dei tempi, la trasformazione degli spazi aziendali, l’attenzione all’innovazione e alla sostenibilità, ma anche la necessità di guardare con cura ai dettagli che toccano il benessere dei dipendenti. Per Roma è una svolta, poiché un pezzo di storia industriale lascia l’area di via Anagnina per inserirsi in un elenco crescente di multinazionali che puntano all’EUR come polo più contemporaneo. Resta da vedere quale destino si aprirà per la sede lasciata, se una riconversione, un riuso o un riassetto urbano, e come i collaboratori di Ericsson vivranno nel quotidiano questa nuova fase. Ma la nuova casa è già pronta, un capitolo verso il futuro con lo sguardo rispettoso verso un passato che ha segnato una tappa importante dell’industria delle telecomunicazioni in Italia.




