Al Gazometro di Roma torna Videocittà, il Festival della Cultura Digitale
Dal 3 al 6 luglio 2025, torna Videocittà, il Festival della Visione e della Cultura Digitale, arrivato ormai alla sua VIII edizione. Ideato da Francesco Rutelli e diretto da Francesco Dobrovich, Videocittà è anche project leader di CO-VISION, nell’ambito di Creative Europe 2024-2026.
Con Eni come Main Partner, il Festival è stato organizzato con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e della Regione Lazio, nonché in media partnership con Rai.
Videocittà tornerà ad occupare il Gazometro di Roma, l’area archeologica industriale più grande d’Europa, con installazioni, videoarte, concerti, talk ed esperienze audiovisive immersive.
Videocittà presenta Solar, un’opera firmata da Quayola
Videocittà, da anni, non è solamente un Festival, bensì un osservatorio aperto, capace di esaltare e presentare al pubblico la Roma contemporanea e di esplorare tutte le possibilità della cultura digitale.
L’edizione di quest’anno si è ispirata all’800° anniversario del Cantico delle Creature di San Francesco e pone al centro dell’intera vision il Sole: il simbolo della vita, della luce e dell’energia.
E l’obiettivo di “vestire” il Gazometro con questa nuova idea è stato affidato — ancora una volta — all’artista Davide Quayola.

Per realizzare Solar, l’installazione che regnerà al centro del Festival, Quayola si è ispirato ai fenomeni luminosi solari, cercando di fondere scienza e pittura di paesaggio. L’intento è stato infatti quello di unire in un’unica opera sia l’osservazione primordiale che l’innovazione, portata dalla tecnologia.
Per assistere a Solar, sarà possibile indicare una fascia oraria preferita, al momento dell’acquisto dei biglietti, direttamente sul sito di Videocittà.
Il programma
Il programma di questa nuova edizione di Videocittà è ovviamente ricco. Oltre all’esperienza immersiva di Solar, sarà infatti possibile assistere a una serie di Music Audio Visual Show, curati da Michele Lotti, che coinvolgeranno artisti come Caribou, okgiorgio, Victoria De Angelis, Max Cooper e molti altri.
Saranno molte poi anche le esperienze di virtual reality, curate da Anna Lea Antonini e possibili grazie alla messa a disposizione di 100 visori. In prima nazionale, vi sarà Ayahuasca-Kosmic Journey di Jan Kounen, un’opera distribuita da Diversion.
La partnership con Rai Cinema offrirà inoltre il salotto VR, riportando a Videocittà Nebula di Omar Rashid.

Sarà inoltre centrale il momento dei Talk, che racconteranno l’evoluzione dell’arte digitale, tra ironia, critica sociale e ambientale. Molte le voci: Luca Ravenna, Edoardo Prati, Caterina Guzzanti, Artesettima, Francesco De Carlo e Fabio Celenza ecc…
Si terrà in seguito la prima italiana di Eno, il documentario generativo su Brian Eno di Gary Hustwit, e l’exhibition di Il Miglior Internet di Sempre, che si terrà durante i cambi di palco.
Videocittà: una Roma nuova
Videocittà rappresenta lo specchio di una Roma che cambia perpetuamente, fondendo arte e media e sintonizzandosi con le voci più giovani. Ma non è un semplice laboratorio estetico: è anzitutto uno spazio di riflessione sugli effetti (anche collaterali) del cambiamento, specialmente per quanto riguarda la società e l’ambiente.




