Polyedrum: la rivista del Dicastero per la Cultura e l’Educazione
Il 6 novembre, al Palazzo Ducale di Venezia (scelta per il suo profondo valore storico-culturale), è stata presentata Polyedrum, la nuova rivista annuale del Dicastero vaticano per la Cultura e l’Educazione.
La pubblicazione è stata pensata per raccogliere saggi selezionati da riviste scientifiche internazionali cattoliche. L’obiettivo, come è intuibile, è quello di promuovere il dialogo e la riflessione su tematiche educative e culturali.
Il cardinale José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero, ha infatti sottolineato l’importanza dell’educazione e della cultura come fondamenti dell’identità umana, così come strumenti per affrontare le sfide di un mondo sempre più frammentato.
Ha evidenziato il valore di un approccio integrale che armonizzi ragione, emozioni e creatività, in linea con la visione di Papa Francesco sul dialogo e la fratellanza universale.

Il primo numero di Polyedrum, dedicato alle “intelligenze multiple“, include contributi di accademici e un saggio visivo dell’artista zimbabwese Portia Zvavahera.
La rivista si propone come piattaforma per mostrare il contributo unico del cristianesimo ai grandi dibattiti contemporanei, collegando il sapere accademico cattolico alle sfide della società globale.
Tra gli interventi alla presentazione, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha descritto la città come laboratorio culturale e luogo ideale per riflettere sull’intelligenza umana e le sue diverse espressioni, in vista di future iniziative come la Biennale Architettura 2025.
Monsignor Giovanni Cesare Pagazzi e altri relatori hanno esplorato l’idea di intelligenza come capacità di tessere legami tra discipline e persone, promuovendo un’educazione olistica.

Il rettore Elena Beccalli ha inoltre annunciato un “patto educativo per l’Intelligenza Artificiale”, mirato a integrare tecnologia e pensiero critico, rafforzando l’unicità e la completezza della persona.
La presentazione di Polyedrum a Venezia non è solo l’inaugurazione di una rivista, ma il segno tangibile di un progetto ambizioso: creare un ponte tra cultura, fede e società, affrontando le sfide di un mondo in continua evoluzione.
Il Vaticano si propone quindi di mettere al centro il valore delle intelligenze multiple, unendo ragione, cuore e mani per costruire un futuro in cui nessuno sia “straniero ovunque”, ma “fratello di tutti”. Venezia, città dalle mille sfaccettature, si rivela ancora una volta un luogo ideale per dare vita a visioni che possano ispirare il mondo.




