Nasce Cartoline, il podcast che racconta la Romania in maniera inedita
È appena sbarcato su Spotify un nuovo progetto firmato 2duerighe: il podcast Cartoline che vi racconta la Romania come (forse) non l’avete mai ascoltata.
Realizzato in collaborazione con l’Ambasciata di Romania in Italia, Cartoline è un podcast che uscirà con cadenza mensile su tutte le principali piattaforme e cercherà di costruire un ponte tra passato e presente, tra tradizione e nuove forme di narrazione.
E il fulcro di questo viaggio sarà la Romania, un paese così vicino e amico dell’Italia, in perenne evoluzione. Ogni mese verrà trattato un aspetto diverso di questa realtà — dalla musica alle arti visive, dalla politica alle comunità della diaspora — tramite un racconto fresco, approfondito e multiculturale.
Il primo episodio di Cartoline: Mircea Cărtărescu
Quale modo migliore per inaugurare Cartoline, se non parlando di Mircea Cărtărescu, lo scrittore che sta spopolando sui social e sul BookTok italiano?
Cărtărescu è infatti il protagonista del primo episodio del podcast, essendo l’emblema di una Romania che onora il proprio passato, rimanendo però connessa al presente e tendendo verso il futuro.

Con le sue opere (già cult) Solenoide e Theodoros, questo autore postmoderno romeno si è affermato come una delle figure culturalmente più influenti del suo paese – e non solo.
Tramite una prosa che è stata definita torrenziale, onirica, densa di immagini e sensazioni, Cărtărescu dona a chi legge le sue visioni, le sue storie di uomini tra passato e presente: storie universali.
La ciliegina sulla torta? Il fatto che la sua opera così complessa stia spopolando nel regno della brevità e degli algoritmi: i sociali, in particolare TikTok. Cărtărescu è sempre più letto e amato dai giovani.

Una nuova letteratura per un giovane pubblico
Il successo di un autore del genere, tramite la diffusione garantita dai social, è un miracolo del nostro tempo: una letteratura che sembra figlia di Joyce e Kafka, proveniente dai Balcani, che vince il canone della schiettezza, conquistando lettori su lettori nel mondo.
Forse non abbiamo ancora perso, c’è ancora speranza per un rinnovamento culturale. E la chiave sembra nelle mani delle realtà a cui forse prestiamo meno attenzione, come la Romania, e dei giovani.


