I Conti correnti bancari: costi e condizioni

1) IN PRIMO PIANO

Risparmiare si può, anche in momenti difficile come questi.

Per raggiungere tale obiettivo è sufficiente dedicare un po’ di tempo per sottoporre a un breve check-up i propri strumenti operativi. 

Alcuni semplici consigli possono permettere di ridurre i costi anche degli strumenti più diffusi , come i conto correnti bancari o postali,in modo da mettere in sicurezza il proprio denaro e compiere scelte coerenti con le proprie esigenze.

La Banca d’Italia suddivide i clienti dei conti correnti in diverse tipologie; per un breve esempio riprendiamo quelle definite “famiglie con operatività media”, che compiono mediamente 228 operazioni l’anno, cioè 19 al mese.

Visto che il costo medio di un operazione su conto corrente è pari al 0.7 euro,invece di pagare 159.6 euro l’anno, per questa categoria di risparmiatori è particolarmente indicata la formula del conto “a pacchetto”: in cambio di un costo fisso questa formula prevede un numero illimitato di operazioni, almeno nel 79% dei prodotti offerti sul mercato; percentuale che sale all’84% se si considerano i conti on-line. Complessivamente chi decide di operare on-line paga tra il 20% e il 30% in meno di costo rispetto a chi opera in agenzia.

Attenzione ai conti a pacchetto con operatività a distanza, internet o i call center telefonici,prevedono costi salati in caso si decida di effettuare pagamenti allo sportello bancario.

L’indicatore chiave per capire quanto si può risparmiare è l’ISC, l’indice sintetico di costo, che compare nel foglio informativo che lo sportellista bancario deve consegnare al cliente. E’ sempre opportuno conservare in una cartellina la documentazione contrattuale e le comunicazioni della banca, riguardanti il proprio c/c; la distrazione o la scarsa cura dei propri risparmi è fattore di grande rischio per il proprio denaro.

A proteggere i conti correnti bancari è il Fondo Interbancario di Tutela dei depositi: nel caso in cui dovesse fallire l’istituto di credito in cui abbiamo messo i nostri risparmi,il fondo interviene rimborsando il cliente in 20 giorni lavorativi (prorogabili dalla Banca d’Italia per circostanze eccezionali di altri 10 giorni) fino ad un deposito massimo di 103.000 Euro.


2) LE MOSSE GIUSTE PER RIDURRE I COSTI

 

COSA  NON FARE

A COSA FARE ATTENZIONE

COSA FARE

1-Rischiare di andare “in rosso”

Rischiare di andare in rosso per molti non è cosi raro. Basti pensare ai lavoratori autonomi, agli artigiani e a tutti coloro che hanno una partita IVA.

La riforma prevede che la banca possa applicare un onere solo se contrattualmente il conto prevede l’apertura di un fido a vantaggio del cliente.


2-Non leggere le condizioni

Le condizioni di un conto corrente possono essere modificate dalla banca. per farlo l’istituto di credito deve comunicare le variazioni al cliente che ha 60 giorni di tempo per decidere se accettare le condizioni o chiudere il conto alle condizioni precedenti.


3-Utilizzare troppo il Contante
Se proprio si deve prelevare contante, per importi superiori a 500 Euro (generalmenet non prelevabili allo sportello) 8 conti correnti su 10non applicano commissioni di sportello. Nei casi restanti, la commissione media è di 1,6 euro.

1-Quattro voci di costo

Per ridurre il costo annuo del c/c, occorre prestare attenzione ad alcune voci di costo; le principali per le famiglie con operatività media sono il canone annuo (40%),i bonifici (13%), il canone della carta di credito (12%) e i prelievi da bancomat da altre banche (10%).

I ¾ dei costi fanno capo a 4 tipologie di voci.


2-Rid e bonifici

Secondo l’ABI la domiciliazione delle utenze tramite rid sul conto corrente costava in media 0.14 euro a operazione con un risparmio del 96% rispetto al pagamento allo sportello. (3,14 euro)

il bonifico su una bancadiversa dalla propria , se effettuato tramite internet costava in media 0,99 euro a operazione con un risparmio del 85% rispetto al bonifico in contanti allo sportello dove costava 6,42 euro.


3-il prelievo bancomat
Il prelievo bancomat NON COSTA NULLA SULLA RETE DEL PROPRIO ISTITUTO, mentre in media costa 1,70 euro su altre banche. meglio privilegiare istituti che non applicano nessun tipo di costo sui prelievi effettuati su qualsiasi banca.

1-scegliere conti “a pacchetto”

Per ridurre al minimo i costi del proprio c/C bastano poche  e semplici mosse: può essere conveniente scegliere un c/c “a pacchetto”, di quelli che in cambio di un canone fisso mensile prevedono un ventaglio illimitato di funzionalità.


2-usare web e telefono

L’utilizzo del web e del telefono consente poi di risparmiare dal 20% al 30% dei costi che si sostengono rispetto all’utilizzo dello sportello. infine è bene ridure al massimo l’uso del contante e utilizzare piuttosto le carte di debito e di credito.


3-conservare estratti conto e documenti
E’ opportuno conservare e consultare di volta in volta il foglio informativo e il prospetto di sintesi di un conto corrente

 


3) LE SOLUZIONI POSSIBILI

Coppia di giovani senza figli

Le coppie di giovani senza figlie e con un lavoro atipico, secondo Banca d’Italia, che hanno una giacenza media sul c/c di circa 1.500 Euro .

Il c/c più adatto sarebbe quello di un conto internet e bassa operatività allo sportello.

 

 

Mono-genitore con un figlio

Un decimo circa dei nuclei familiari è composto da un solo genitore con figli, mediamente detengono una giacenza media di conto corrente di circa 4.000 Euro.

Questi nuclei possono risparmiare scegliendo un c/c per “famiglie con bassa operatività”.

Coppia con un figlio, un dipendente full time e un part-time

Generalmente contano su una giacenza media di circa 5.000 Euro sul c/c.

Questi nuclei possono scegliere un conto per le “famiglie con media operatività”  con un costo medio anno di circa  100 Euro.

Coppia con figli, un lavoratore autonomo

Tali gruppi famigliari fanno ricorso molto spesso a somme di denaro contante.

A loro possono essere indicati dei c/c con “operatività elevata”.

 


4) FOCUS

–          Foglio Informativo;  E’ un documento nel quale si disciplina e si regola il contratto di conto corrente tra Banca e cliente. Oggi tale documento è stato semplificato, esso comprende una tabella di confronto tra i costi del servizio di affidamento e di scoperto transitorio.

–          ISC (Indicatore Sintetico dei Costi); La Banca d’Italia identifica sei diverse tipologie di clienti tipo, distinguendoli per caratteristiche dei clienti e tipo di operatività (bassa, media e alta)in numero medio annuo. I clienti possono comparare l’ISC di ogni singolo conto corrente su un motore di ricerca indipendente è aggiornato su pattichiari.it. In questo modo posso leggere il conto medio annuo espresso in euro.

Marco Monte 


NB: Questo documento non costituisce o contiene offerte, inviti ad offrire, messaggi promozionali o sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari rivolti al pubblico

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