Siria, emergenza profughi: anche in Libano oltre 100 mila

Emergenza profughi in tre dei quattro paesi confinanti con la Siria, dopo Turchia (101.834) e Giordania (105.737) anche in Libano si è superata la soglia dei 100.000 rifugiati. Una situazione che sta diventando insostenibile per questi paesi e che rischia di inasprire ancora di più i loro rapporti con il regime di Damasco. Dall’inizio delle proteste contro il regime di Assad, ovvero da 19 mesi a questa parte sono più di 358.000 i siriani che sono fuggiti dal loro Paese.

A diffondere questi dati l’Unhcr, l’agenzia Onu per i rifugiati, che ha precisato che altri rifugiati sono presenti in Iraq, 42.661, in molti paesi del Nord Africa, 6.815 rifugiati la maggior parte dei quali in Egitto, ed Unione Europea, secondo dati ufficiali 16.474 hanno chiesto asilo all’Unione europea, alla Norvegia e alla Svizzera.
Altri 6.815 rifugiati si contano in vari paesi del Nord Africa e in particolare in Egitto. Ma secondo le autorita’ del Cairo, nel paese sono entrati oltre 150mila siriani, che ancora non si sono registrati. Altri 16.474 hanno chiesto asilo all’Unione europea, alla Norvegia e alla Svizzera. Per l’Unhcr, se la situazione non cambierà, entro fine anno saranno ben 700mila i siriani fuggiti all’estero.
Ma la situazione cambierà entro fine 2012? Sembra di no, anche quest’oggi il il presidente siriano Bashar al-Assad ha promosso un’altra delle sue “azioni di facciata” volte a far credere che tutto vada bene e che la Siria sia vittima di un “complotto” terroristico: ha concesso un’amnistia generale a tutti i detenuti ‘comuni’, ossia “non colpevoli di azioni di terrorismo”, che hanno commesso crimini fino al 22 ottobre.
Ricordiamo che con il termine ”terroristi” il regime di Damasco è solito identificare i ribelli che da mesi combattono contro le forze governative in nome della democrazia.

Enrico Ferdinandi

23 ottobre 2012

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