Venezuela: Chavez vede ridursi il vantaggio in vista delle elezioni

Hugo Chavez resta l’assoluto favorito ad una settimana dallo scrutinio nel corso del quale tenterà di ottenere un nuovo mandato in qualità di presidente del Venezuela che dirige già da 13 anni. Ma il candidato dell’opposizione, Henrique Caprilles ha considerevolmente ridotto lo scarto grazie ad una lunga campagna elettorale che lo ha visto come indiscusso protagonista. Indebolito da un tumore il 58 enne Hugo Chavez che ha subito anche due interventi chirurgici e numerosi trattamenti medici nel 2011 e nel 2012, ha promesso che questa elezione sarà “irreversibile” e che la “rivoluzione socialista” che ha iniziato in questo paese dispone delle più importanti riserve di petrolio nel mondo.

 

La rendita petrolifera infatti gli ha permesso di finanziare numerose “missioni sociali” nel dominio dell’educazione, della salute e del settore immobiliare, investimenti che gli sono valsi un sostegno di massa delle classi popolari in questo paese composto da 28,9 milioni di abitanti dove la povertà tocca ancora la maggior parte della popolazione. Nonostante sia ancora largamente favorito secondo quanto riportato dai sondaggi, il suo principale rivale sembra aver recuperato terreno con una significativa campagna elettorale lungo il territorio. Il giovane e dinamico Henrique Caprilles 40 anni, ha effettuato un’impressionante rimonta.

“Tutte le grandi inchieste mostrano una riduzione dello scarto e un aumento significativo delle intenzioni di voto per il candidato dell’opposizione”, sostenuto da una trentina di partiti di destra come sottolineato dal presidente dell’Istituto di studi politici Datanalisis Luis Vicente Lèon. Applicando una strategia che ha permesso a Hugo             Chavez di imporsi nelle elezioni del 1998, dopo una campagna elettorale porta a porta su tutto il territorio arrivando ad effettuare anche tre spostamenti al giorno.

Hugo Chavez invece dato anche le sue precarie condizioni fisiche ha effettuato circa una ventina di meeting e pronunciato discorsi più brevi della sua precedente campagna elettorale in cui sconfisse il suo rivale con uno scarto di 25 punti nel 2006. A tal proposito ha già comunicato che non riuscirà certamente a essere il cavallo di una volta a causa dei problemi fisici che lo affliggono da tempo. Questo non gli ha comunque impedito di presentarsi nell’Ovest del paese dove ha effettuato una dimostrazione di forza di fronte a milioni di sostenitori, ballando e cantando. Per questo presidente carismatico che concentra la maggioranza delle sue forze nell’uso e nell’abuso dell’inventiva contro i suoi oppositori, Henrique Caprilles non è “nulla” e la vittoria comporterebbe solo il  “caos” con i suoi programmi sociali. Un accusa dalla quale il candidato dell’opposizione si è difeso ed ha esclamato “Noi siamo dei piccoli Davide che devono fronteggiare Golia”.

Manuel Giannantonio

30 settembre 2012

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