Siria: Assad si schiera contro i terroristi

Il presidente siriano Bachar al-Assad ha espresso martedì 7 agosto la sua determinazione nell’annientamento della ribellione contro il suo regime, ricevendo l’emissario iraniano, Ryad Hijab, che ha colto l’occasione per ribadirgli il pieno appoggio dell’Iran. La televisione nazionale ha divulgato le immagini dei momenti che hanno preceduto l’incontro, mostrando quindi il presidente siriano che non appariva in pubblico dal 22 luglio. “Il popolo siriano e il suo governo sono determinati a combattere i paesi terroristi”, ha dichiarato a Said Jalili il presidente siriano. Il paese “è in grado di resistere agli attacchi esterni che avvengono ripetutamente”.

Il segretario del Consiglio supremo della sicurezza nazionale che arrivava da Beyrut aveva dichiarato precendentemente in un intervista televisiva che “la situazione in Siria non è dovuta a una crisi interna ma da un conflitto nell’asse della resistenza della regione”.  Inoltre quest’utlimo evidenziò che la risoluzione dei problemi si deve trovare all’interno dello stato siriano. L’Iran accusa gli Stati Uniti, l’Arabia Saudita, il Qatar e la Turchia di aiutare i ribelli nella lotta contro il regime. Gli insorti e gli Stati Uniti accusano invece l’Iran di sostenere l’esercito siriano di Damas. D’altronde, Teheran è inquieta sulla sorte dei 48 iraniani detenuti dai ribelli siriani a Damas. Damas li accusa di essere membri delle guardie della rivoluzione giunte in aiuto al regime siriano. Questa accusa avviene proprio due giorni dopo la defezione del Primo ministro che ha raggiunto l’opposizione.

Manuel Giannantonio

8 agosto 2012

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