Egitto proteste al Cairo: 3 morti e 300 feriti

Negli scorsi giorni hanno avuto luogo nuove proteste contro l’attuale governo, numerosi gli scontri fra dimostranti ed esercito, il bilancio è ancora una volta tragico: tre persone ed altre 300 ferite. Oggi al Cairo regna un clima di tensione surreale. I soldati hanno bloccato la via che conduce da piazza centrale al Ministero della Difesa.

Solo quindici mesi fa le proteste avevano causato la fine del potere del dittatore Hosni Mubarak, ma per gli egiziani la situazione è cambiata poco. Dopo quasi un anno e mezzo non è ancora stato possibili eleggere un leader scelto dal popolo, al potere vi sono difatti ancora gli ex generali di Mubarak. Le nuove proteste sono nate proprio dalla convinzione che questi generali stiano cercando di influenzare le venture elezioni presidenziali previste per il prossimo 23 e 24 maggio.
Intanto nelle ultimo ore hanno avuto luogo oltre 170 arresti e la tensione, seppur le proteste sono state interrotte, continua a crescere. Il popolo vuole che il governo attuale, quello come detto formato dagli ex generali di Mubarak, faccia un passo indietro.
Alaa Ragab, uno dei tanti dimostranti egiziani, ha dichiarato: “Noi vogliamo dire che manifestiamo pacificamente. Per noi mentre i militari sono al potere non dovrebbe esserci la nuova costituzione né elezioni. Che ne è del sangue dei martiri?”.
Un altro dimostrante, riferendosi all’esercito, ha invece denunciato: “Tutte le volte che ci attaccano poi ci accusano di essere criminali”.

Enrico Ferdinandi

5 maggio 2012

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