Pena di morte sempre più diffusa nel Medio Oriente

Almeno 676 persone sono state condannate e successivamente uccise nel 2011 a causa della pena di morte. Senza contare i condannati della Cina, dato che Amnesty International non ha considerato la Cina nel suo rapporto annuale. Sostanzialmente sono 149 in più le vittime rispetto all’anno precedente. Anne Dennis, responsabile della commissione della pena di morte di Amnesty International ha annunciato “ L’aumento è soprattutto dovuto all’Arabia Saudita, all’Iraq e all’Iran”. “In questi paesi, molti di questi condannati non sono in grado difendersi, non conoscono nemmeno i capi di accusa” precisa Anne Dennis.

Sono generalmente condannati per infrazioni alla legge sui stupefacenti. L’Iran rappresenta da solo la metà del bilancio mondiale: almeno 360 persone sono state uccise nel 2011. Spesso pubblicamente. Tra di loro inoltre ci sono anche minori. Oltre alla droga tra i capi di accusa troviamo , l’adulterio, la sodomia, l’apostasia, e l’ostilità nei confronti di Dio. L’esempio più recente di pena di morte che ha catturato l’attenzione di tutto il mondo è senza dubbio quello di Sakineh. Iraniana accusata di adulterio e di aver partecipato all’omicidio di suo marito. La sua situazione ha scatenato una mobilitazione in Occidente. Condannata nel 2006 alla lapidazione, sarà condannata all’impiccagione se la pena sarà confermata secondo quanto riportato da Amnesty International mentre il suo avvocato è tutt’ora in carcere. Altrove le accuse possono essere la blasfemia come in Pakistan, la stregoneria (un solo caso nell’Arabia Saudita), il traffico di ossa umane (nella repubblica democratica del Congo). Quanto ai metodi vi sono colpi di arma da fuoco, impiccagione, iniezione letale e decapitazione. Negli Stati Uniti, che hanno praticato 43 esecuzioni nel 2011, tre in meno del 2011, secondo Anne Dennis qualche mentalità sembra essersi evoluta al riguardo. Il numero di condannati è al ribasso ( 78 l’anno scorso contro 280 negli anni 90), l’Illinois ha abolito la pena di morte, l’Oregon ha annunciato l’instaurazione di una moratoria fino al 2015. Gli Stati Uniti sono stati l’unico paese del G8 nel 2011 a praticare la pena di morte, in quanto il Giappone per la prima volta in quasi vent’anni non ha proceduto a nessuna esecuzione.

In totale nel mondo, 96 paesi hanno abolito la pena di morte, altri nove l’hanno abolita per delitti ordinari, mentre alti 35 possono essere considerati come quasi pronti ad abolirla dato che nell’ultimo anno non hanno effettuato nessuna esecuzione. Altri paesi invece sono sulla strada dell’abolizione nel 2012 come il Benin, la Lettonia e la Mongolia che hanno dato il loro contributo in questo senso.

Manuel Giannantonio

27 marzo 2012

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