Siria: annunciate elezioni legislative per il 7 maggio

La dichiarazione del presidente siriano avviene mentre nel paese si consumano nuove violenze che colpiscono il paese specialmente  nella giornata di ieri. Il presidente siriano Bachar el-Assad infatti ha annunciato ieri che ci saranno elezioni legislative il prossimo 7 maggio. Le legislative che avrebbero dovuto tenersi nel mese di settembre 2011, sono state posticipate in virtù del processo di riforme annunciato dal presidente nella contestazione senza precedenti contro il suo regime.

Tra le riforme proposte, tra le quali figura quella che concerne la promulgazione di una nuova legge dei partiti e una nuova contestazione che metta fine al partito di Baas al potere. La nuove legge fondamentale è stata accolta il 27 febbraio nel corso di un referendum qualificato come “uno  scherzo” da Washington.  Questa elezione ha avuto luogo come previsto. Nelle ultime legislative nell’aprile del 2007, la coalizione condotta dal partito di Baas aveva incassato la maggioranza dei 250 seggi del parlamento . Gli Stati Uniti, tramite il portavoce del dipartimento di Stato, Victoria Nuland, hanno giudicato “ridicolo” l’idea di organizzare delle elezioni nel bel mezzo delle attuali violenze.  Secondo l’osservatorio dei diritti dell’uomo (OSDH), almeno 34 persone, sono morte in attacchi ribelli. Nella provincia di Deraa, nel Sud del paese, dodici membri dei servizi di sicurezza sono stati uccisi in imboscate nei pressi della città di Dael. Altri dieci soldati hanno perso la vita  in un attacco ribelle nella provincia d’Idleb. Nel centro del paese, la città di Homs è stata testimone della morte di dieci civili. Nabi al-Arabi, capo della lega araba ha chiesto l’apertura di un inchiesta internazionale, dopo la diffusione di decine di donne e bambini uccisi a Homs. In questi particolare contesto la Russia cerca di convincere la Siria ad accettare osservatori internazionali indipendenti che controllino l’interruzione simultaneo delle violenze.

Manuel Giannantonio

13 marzo 2012

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