Senegal: Sall rinforza la sua coalizione

L’opposizione senegalese rinforza la propria alleanza con Macky Sall che è il nemico numero uno di Abdoulaye Wade per il secondo turno delle elezioni presidenziali in Senegal il 25 marzo, con la creazione di una nuova coalizione per il sostegno di una grande manifestazione pro-Sall  a Dakar.

I dodici candidati sconfitti al primo turno il 26 febbraio si sono riuniti sabato sera per sostenere l’ex primo ministro Macky Sall per mettere in atto la “manifestazione delle forze del cambiamento” (RFC) come nuova coalizione che accompagnerà la candidatura di Sall.  L’RFC “ è ormai il quadro privilegiato delle nostre azioni. E la sinergia di tutti i nostri sforzi e mezzi. Insieme andremo alla conquista del suffragio, insieme vinceremo per il Senegal” ha affermato Sall nel corso di una conferenza stampa.  Si  è espresso in presenza di nove dei dodici candidati iniziali battuti al primo turno, tra i quali Moustapha Niasse (13.20%) e Ousmane Tanor Dieng (11.30%) arrivati rispettivamente in terza e quarta posizione. Wade è arrivato in testa con il 34.81% delle preferenze, seguito dall’ex primo ministro Macky Sall con il 26% dei voti. “Mi impegno a meritare la vostra fiducia e non tradirla mai” ha assicurato Sall che si è  espresso di fronte al cantante Youssu N’dour la cui candidatura è stata rifiutata dal consiglio costituzionale. Questa manifestazione è nata per iniziativa del movimento M23 (Opposizione e società civile) ed è organizzata in onore del popolo senegalese dopo le violenze preelettorali che hanno causato la morte di 15 persone nelle contestazioni  contro la candidatura di Wade. Abdoulaye Wade 85 anni e al potere dal 2000, continua la propria attività politica ed alla ricerca del terzo mandato come presidente. Sabato sera ha incontrato Serigne Modou Kara Mbacké, un capo religioso con notevole influenza in Senegal chiedendogli il voto.  In seguito Wade ha ammesso che non è riuscito ad ottenere la vittoria al primo turno perché “l’occidente ha condotto una campagna elettorale contro di lui” senza assolutamente precisare o menzionare paesi o tipologie di organizzazioni. “Ho chiesto agli elettori di confermarmi perché non abbiamo nulla da temere” ha affermato Wade capo del partito democratico senegalese (PDS Libéral). Molto probabilmente faceva riferimento al  41,42% di elettori che si sono astenuti dal voto a causa delle violenze verificatesi  nelle settimane precedenti allo scrutinio.

Manuel Giannantonio

12 marzo 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook