Russia: le strade contro Putin

La situazione di incertezza sull’andamento delle elezioni in Russia ha finalmente trovato una risposta concreta. Il nuovo presidente della Russia infatti è tra molteplici contestazioni Vladimir Putin che tra lacrime di gioia in mondo visione ha festeggiato la propria vittoria. All’indomani della vittoria di Putin alle elezioni presidenziali russe, le strade di Mosca si sono riempite però di grida e di manifestazioni contro l’elezione dello stesso Putin.

Gli oppositori uniti dal grido “ Vergogna Putin” e “La Russia senza Putin” hanno riempito le strade della capitale e di San Pietroburgo, le due città più importanti del paese. La manifestazione di maggior rilievo è senz’altro quella verificatasi in Piazza Pouchkine, nel centro della capitale russa. Una manifestazione autorizzata dal potere che ha attirato quasi 20.000 persone secondo l’opposizione. La polizia invece ha dichiarato di averne contati 14.000. La coalizione dell’opposizione ha reclamato l’annullamento immediato dello scrutinio. “Noi reclamiamo un’elezione presidenziale anticipata. Questa elezione è irregolare. Il potere non è assolutamente legittimo” ha sentenziato uno dei manifestanti, Vladimir Ryjkov mentre  Alexei Navalny, altro leader dell’opposizione noto per i suoi propositi nazionalisti, si rivolgeva ai manifestanti  urlando “Chi è il potere? Noi siamo il potere!”. A san Pietroburgo, città natale di Vladimir Putin, circa 1500 oppositori hanno tentato di raggiungere il centro. Ma hanno dovuto fronteggiare un imponente blocco delle forze dell’ordine.
A Mosca un centinaio di persone, tra le quali lo scrittore Edouard Limonov, sono state arrestate di fronte alla commissione elettorale. Gli occhi del mondo intero erano puntati su queste elezioni e al riguardo gli Stati Uniti hanno già avanzato la richiesta di “un inchiesta indipendente” sulle elezioni russe e la loro procedura mentre Washington ha già fatto sapere che conta su una collaborazione importante e fruttuosa con lo stato di Putin. La Cina invece tramite il proprio presidente Hiu Jintao ha già fatto arrivare le proprie felicitazioni a Putin così come Ugo Chavez che si è complimentato di persona. La Francia invece tramite il ministro degli esteri Alain Juppé ha comunicato di essere pronta a collaborare con il nuovo presidente cogliendo l’occasione per presentare le proprie congratulazioni. Sulle elezioni però vige l’ombra dell’imbroglio fortemente contestato come già sottolineato. Tutto dunque si giocherà nelle prime settimane dopo le elezioni, quando Putin dimostrerà che è un uomo che guarda al futuro e non cerchi di replicare il passato che lo ha già visto protagonista. Dovrà dimostrare di essere  capace di rinnovarsi e di rinnovare ed evolversi con la società di cui fa parte. Dovrà circondarsi di una squadra di nuovi uomini, dato che gli attuali componenti non godono più della necessaria credibilità.

Manuel Giannantonio

6 marzo 2012

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