Senegal: dopo il voto ore di attesa

I senegalesi si sono fortemente mobilitati ieri per il primo turno delle elezioni presidenziali, votando in una situazione di calma generale dopo le violenze che hanno segnato la contestazione della candidatura del capo di stato uscente Abdoulaye Wade, che ha votato nei pressi di Dakar. Le tensioni politiche in un paese che è concepito come modello di democrazia in un africa dell’Ovest instabile lasciano presagire un futuro certamente complicato e travagliato.

L’ex presidente nigeriano Olusegun Obasanjo, capo degli osservatori dell’Unione africana (UA) aveva proposto sabato di uscire dal caos limitando il mandato del presidente uscente se fosse rieletto, un compromesso rifiutato da entrambe le parti. La situazione di violenze verificatasi nei giorni precedenti ha comunque generato la morte di 15 persone in un solo mese. Le cabine elettorali sono state chiuse ufficialmente alla 18H00 ora locale, ma a Dakar, alcune strutture sono rimaste aperte e in funzione anche dopo l’orario stabilito, creando alcune contestazioni. Il presidente Wade, accompagnato dal figlio Karim e dalla figlia Sindiély, ha votato nel pomeriggio per poi ripartire dopo aver compiuto il proprio dovere elettorale, senza rilasciare nessuna dichiarazione ai giornalisti presenti.  Il riscontro da parte della popolazione è stato comunque importante sei nelle città sia in periferia. “ Trovo che sia importante e motivo di gioia che tanti cittadini senegalesi siano andati a votare “ ha dichiarato This Berman, capo degli osservatori dell’Unione africana, in un quartiere popolare di Dakar. Nella Casamance (sud) dove alcuni ribelli avevano minacciato di perturbare lo scrutinio, le votazioni si sono verificate con relativa calma e con una buona affluenza. Circa 5 milioni di elettori sono stati chiamati a decidere tra Abdoulaye Wade, ricordiamolo in corso per il terzo mandato e tredici oppositori che ritengono anticostituzionale la sua candidatura. L’opposizione infatti concepisce come anticostituzionale la candidatura di Wade in quanto ha già compiuto e portato a termine due mandati consecutivi ma i suoi sostenitori ricordano che alcune riforme costituzionali tra il 2001 e il 2008 gli concedono la possibilità e il diritto di ripresentarsi. Questo provvedimento è stato l’origine di una serie di scontri dall’epilogo drammatico. Il collettivo dei giovani Y’en a marre (ne abbiamo abbastanza) hanno dato la loro parola d’ordine: “Tutto tranne Wade”. Il presidente senegalese si è pronunciato sicuro di godere di una “maggioranza schiacciante” già nel primo turno. I primi risultati provvisori sono attesi per la giornata di martedì mentre alcune stime ipotizzano che siano disponibili già nella giornata di oggi.

Manuel Giannantonio

27 febbraio 2012

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