Siria, bombardamenti a Homs e tre esplosioni ad Aleppo

A Roma alle prime luci dell’alba alcuni attivisti siriani sono entrati all’interno dell’ambasciata siriana ed hanno alzato la bandiera dell’indipendenza siriana. L’ambasciata si trova in piazza dell’Ara Coeli, al centro di della capitale, i manifestanti sono stati bloccati e interrogati dalla Digos: protestavano contro la situazione politica nel loro Paese, messo in ginocchio dalla repressione e dalla violenza del regime di Assad.

Intanto a Homs, città simbolo delle proteste continuano i bombardamenti. Questa mattina i carrarmati dell’esercito di Assad hanno nuovamente bombardato la città, in particolar modo quei sobborghi già più volte colpiti con violenza, negli ultimi giorni si conta la morte di almeno 400 persone solo nel quartiere di Bab Amr. Quasi un migliaio le persone che fin ora hanno perso la vita a Homs, mentre nella notte i militari lealisti hanno preso il controllo di un altro sobborgo “strategico”, quello di Inshaat, che si trova vicino al crocevia delle proteste di Bab Amr.
Intanto ad Aleppo, altra città dove la repressione in questi ultimi giorni sta segnando morte e distruzione sono state segnalate tre esplosioni che hanno causato fin ora diversi morti e feriti: si parla di almeno 25 vittime e 175 feriti. La tv di Stato siriana ha annunciato che si tratta dell’opera di “terroristi”, il regime più volte ha dato la colpa a “ipotetici” attentatori per coprire le sue azioni in questi mesi.

Enrico Ferdinandi

10 febbraio 2012

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