Siria, video shock: militari Assad picchiano manifestanti

_Siria. La visione del video che state per vedere è consigliabile ad un pubblico di soli adulti. Si tratta di un filmato postato in rete nella notte di San Silvestro e riprende alcuni militari delle forze di Assad torturare, picchiare a morte alcuni cittadini siriani, contro il regime, con cavi elettrici e bastoni. Gli uomini incappucciati e messi in un angolo implorano pietà ma le guardie di Damasco nonostante tutto continuano senza farsi troppi scrupoli. È successo nel Sud del paese, nei pressi della città di Daraa.

Ricordiamo che fin ora gli osservatori della Lega Araba, come temuto in un primo momento dalle forze di opposizione al regime, non hanno riportato nessuno di questi avvenimenti. Osservatori rei di svolgere un lavoro di “propaganda del regime” e non di mera osservazione che riporti quanto realmente sta accadendo in Siria, ovvero una repressione anti-democratica che fin ora ha causato solo migliaia di morti.

Ecco il video in questione pubblicato sul canale Youtube Ugarit, ricordiamo che non è stato reso noto a quando risale tale avvenimento:

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Intanto oggi i ribelli siriani hanno catturato decine di membri delle forze di sicurezza assaltando un checkpoint, secondo le forze di opposizione di Assad, durante uno scontro sarebbero morte decine di militari di Damasco.
Il segretario generale della Lega Araba, Nabil Elaraby, ha detto: “L’ultimo resoconto telefonico dice che ci sono colpi d’arma da fuoco da diverse parti, il che rende difficile stabilire chi stia sparando a chi… e ci sono cecchini. Chiediamo al governo siriano di dare piena realizzazione a quanto promesso”.
Oggi gli osservatori hanno visitato per la prima volta uno dei carceri dove sono detenuti molti manifestanti catturati in questi mesi. Ma gli attivisti hanno denunciato che le autorità hanno mostrato ai delegati arabi solo prigionieri comuni e non i detenuti politici. Nel sito internet dei Comitati di coordinamento locali degli attivisti si può leggere: affermano “La commissione araba ha oggi visitato la prigione centrale di Adra (nei pressi di Damasco) dei detenuti politici. Ma il regime ha cambiato il nome del braccio politico (indirizzando gli osservatori verso il braccio dei detenuti comuni) e ha fornito ai prigionieri che hanno ricevuto la visita carte di riconoscimento con nomi di persone sconosciute”.
Disinformazione. L’agenzia di stato Sana ha invece affermato che gli osservatori hanno visitato in questi giorni Hama, Idlib, Daraa, Homs e due sobborghi di Damasco ma non ha fatto assolutamente riferimento alla visita odierna nel carcere di Adra.

di Enrico Ferdinandi

2 gennaio 2011

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