Egitto, ancora violenze: morti due manifestanti, fermati 3 italiani

Egitto, al Cairo i manifestanti continuano ad occupare piazza Tahrir e la tensione si fa sempre più forte soprattutto dopo la decisione dei generali che hanno nominato Ganzouri come nuovo premier e gli hanno chiesto di formare un governo di salvezza nazionale. I manifestanti hanno reagito occupando, nella giornata di ieri, tutte le strade che portavano alla sede del consiglio dei ministri così da evitare che Ganzouri (anche lui come i generali un “ex di Mubarak”) potesse entrarvi ed incominciare il suo operato.

Verso sera i manifestanti hanno poi dato vita al loro governo, con ElBaradei “eletto per alzata di mano” come premier. Un gesto simbolico che fa ben comprendere come la determinazione degli egiziani sia forte e mirata a sovvertire l’attuale situazione per far si che vi sia nel più immediato futuro un governo composto da persone elette dal popolo, del popolo.
Continuano anche oggi gli scontri, e con essi la repressione. Due dimostranti egiziani sono rimasti uccisi proprio a piazza Tahrir quest’oggi mentre nella notte tre italiani sono stati fermati per accertamenti, l’ambasciata italiana sta seguendo il caso per capire il motivo del fermo.

Gli attivisti hanno comunicato che uno dei due egiziani uccisi è stato travolto dai veicoli della polizia durante un violento scontro nel quale i manifestanti hanno dato il via ad una sassaiola contro le forze dell’ordine. La polizia ha poi respinto l’attacco con i gas lacrimogeni, tutt’ora la tensione è alta per le vie del Cairo. Mancano ormai meno di 48 ore alle elezioni parlamentari previste per lunedì ed i cittadini chiedono che vi sia un cambiamento democratico quanto prima.
Questa mattina in una nota la responsabile della politica estera dell’Ue, Catherine Ashton ha dichiarato: “La violenza si deve fermare e va mantenuto lo stato di diritto”.

di Enrico Ferdinandi  

26 novembre 2011

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