Libia: Per il dopo Nato si pensa al Qatar

La missione “Unified Protector” della Nato in Libia, come annunciato negli scorsi giorni, volge al termine e già si pensa a come sostituirla per sostenere il paese nella ricostruzione. La missione dovrebbe finire il 31 ottobre, anche se si sta valutando un prolungamento sia della missione che della “no fly zone” fino alla fine dell’anno, cosa auspicata anche dal presidente del Consiglio libico, Mustafa Abdel Jalil.
In queste ore si sta facendo largo la possibilità di una nuova coalizione guidata dal Qatar, ipotesi emersa turante una riunione dei comandanti dei vari paesi dell’Alleanza Atlantia ed Consiglio Nazionale Transitorio libico, che si è svolta a Doha.

Questa sembra esser la soluzione più accreditata per il futuro prossimo della Libia, il ruolo del Qatar sarà presumibilmente quello di “supporto” nella stabilizzazione politica, e nella formazione di una nuova classe di forze di sicurezza (Senza partecipare alle operazioni di Polizia). Anche l’Italia si sta attivando per garantire un supporto nella formazione del settore sicurezza tanto che già dalla scorsa settimana sono andati in Libia 10 istruttori italiani per cominciare a valutare la situazione.

 

di Enrico Ferdinandi

 

27 ottobre 2011

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