Liberalizzazioni, commercianti: a rischio 240mila posti

Le associazioni dei commercianti stanno polemizzando ferocemente contro la decisione del governo Monti sulla libera concorrenza. Proprio ieri Monti nel corso delle celebrazioni per il 215esimo anniversario del tricolore aveva ribadito l’importanza delle liberalizzazioni.

Il vice direttore generale di Confesercenti Mauro Bussoni ha affermato che: “Per effetto delle liberalizzazioni e della crisi nei prossimi tre anni chiuderanno 80 mila esercizi commerciali e si perderanno 240 mila posti di lavoro. Se è un provvedimento per garantire la concorrenza non lo capiamo. Ora la grande distribuzione detiene quote di mercato superiori al 70% e l’effetto delle liberalizzazioni farà spostare gli acquisti alla domenica, dove tradizionalmente si concentrano le spese nella Gdo”. Per Bussoni questo: “E’ un provvedimento che non dà benefici al cittadino e rischia di creare uno squilibrio tra le diverse forme di distribuzione: gli unici che dicono che va bene sono i rappresentanti della Gdo”.
Della stessa idea il presidente di Confcommercio Roma, Roberto Polidori, che ha affermato: “non è valido l’assioma secondo il quale più si sta aperti e più si vende e più si incassa. Il volume delle vendite è determinato dal potere d’acquisto dei consumatori, che in questo momento è bassissimo. Il diritto di legiferare su sanità e commercio spetta alle Regioni. Non si capisce perché lo Stato si sia riappropriato di questo diritto per fare un atto che è assolutamente insignificante. Siamo profondamente contrari. Si tratta solo si un regalo alla grande distribuzione”.

di Virginio Sapio

8 dicembre 2012

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