New Delhi sfiora il podio delle potenze economiche mondiali

Dall’angolo dei BRICS, dal basso delle economie emergenti, l’India risale verso il podio delle più grandi potenze economiche. Superato il Giappone, ora è quarta al mondo, con un prodotto interno lordo (PIL) che ha raggiunto i 4180 miliardi di dollari.
Il prossimo obiettivo è superare la Germania per diventare entro pochi anni il terzo portafoglio al mondo. Le carte in regola ci sono tutte: si stima una crescita del 7.4% per il 2025-26, mentre il settore demografico promette bene con una popolazione per oltre il 46% sotto i 25 anni. Ma la prudenza non è mai troppa.
Secondo la review governativa, ci sono buone probabilità di raggiungere gli altri Paesi sul podio, Cina, USA e Germania, anche se stando alle stime della Banca Mondiale, la distanza economica che li separa è ancora lunga da percorrere. Il PIL pro capite indiano si aggira intorno ai 2.694 dollari nel 2024, mentre raggiunge i 32.487 per il Giappone e i 56.103 quello tedesco.
Le proiezioni sono positive con un PIL del valore di 7,3 trilioni di dollari previsto entro il 2030. Lo smacco finale lo fanno sicuramente le esportazioni,(+ 1,7 miliardi nel periodo tra gennaio e novembre 2025) grazie alla crescita dei prodotti ingegneristici, elettronici, farmaceutici e petroliferi, ma sopratutto il settore IT. L’industria informatica del paese, che vale 280 miliardi di dollari, subisce l’ondata dei dazi americani e l’incertezza globale, ma si tiene in asse grazie all’intelligenza artificiale e la rapida espansione dei Global capability centres (Gcc).
L’ascesa nel contesto geopolitico attuale
L’ascesa dell’India si giustifica anche ai nuovi risvolti geopolitici. Le tensioni tra Stati Uniti e Cina, la riorganizzazione delle catene del valore e la crescente incertezza globale reindirizzano investimenti e produzione verso Nuova Delhi che sta acquisendo il ruolo di hub economico alternativo, soprattutto nei settori tecnologico, manifatturiero avanzato e farmaceutico.
Negli ultimi anni il Paese ha attirato crescenti flussi di investimenti diretti esteri, sostenuti da incentivi governativi, programmi come “Make in India”, e da un ampio mercato interno alimentato da una popolazione giovane e in rapida urbanizzazione. Un mix che rafforza il posizionamento dell’India come snodo chiave dell’economia globale del prossimo decennio.
L’india ha costruito un percorso spianato per il suo futuro dotandosi di infrastrutture pubbliche digitali, le India Stack, le più all’avanguardia del mondo.




