Incendio e polemiche: la Xiaomi SU7 trascina il titolo in caduta libera
Xiaomi è il colosso tech di casa cinese che nel nuovo millennio ha invaso i mercati IoT, tuttavia da qualche anno ha ampliato il suo core business anche alla produzione di automobili, cavalcando l’onda della mobilità elettrica.
Il nuovo segmento automotive ha presentato il suo primo modello, il SUV Xiaomi SU7, nel dicembre 2023, ed è proprio a causa di questa macchina che nella prima metà di ottobre ha dato l’incipit per la caduta libera di Xiaomi nel mercato asiatico.
Incidente
In rete sono andati virali alcuni filmati che ritraevano, il 13 ottobre, un incidente nei pressi di “Chengdu, la città più grande della Cina occidentale”, secondo quanto detto da Car News China.
Nella motorizzazione della SU7, che viaggiava ad alta velocità, sarebbe divampato un incendio: scenari già visti nei sinistri delle auto elettriche.
Il video successivamente mostrava una folla di testimoni la quale, accorsa subito al veicolo, ha tentato di rompere i finestrini laterali con gli oggetti a disposizione, senza successo.
Come non sono riusciti ad aprire la macchina, non sono riusciti nemmeno ad aprire le portiere a causa del blocco di Xiaomi, che nelle macchine elettriche prevede un sistema automatizzato: dopo un sinistro questi veicoli possono perdere energia od andare in tilt.
Car News China ha infatti riportato che “alcuni utenti hanno ipotizzato che le portiere del veicolo fossero bloccate, impedendo i soccorsi, si attende ancora una conferma ufficiale su questo dettaglio. Il filmato fornito, che mostra lo Xiaomi SU7 in fiamme e diverse persone incapaci di aprire le portiere, ha ulteriormente alimentato queste discussioni”.
Il mercato è sempre in ascolto, ed è molto sensibile alle reazioni e le opinioni che possono avere gli investitori, la risposta infatti non si è certo fatta aspettare.
Il titolo ha perso con una brusca scivolata il 5,7%, trend che si è riconfermato con l’accusa arrivata al blocco delle portiere, con la quale ha portato il titolo a perdere l’8,7% nei giorni successivi.
Analizzando invece il titolo su base settimanale, le azioni sono crollate dell’11,7%, ciò rappresenta il peggior calo dal gennaio del 2022, ciononostante dall’inizio dell’anno restano comunque in rialzo di un terzo del valore.




