Emmy Awards 2026, vincitori di quest’anno

Nella nottata italiana, le luci di Hollywood si sono accese in occasione della 78ª edizione degli Emmy Awards. Sul red carpet del Peacock Theater di Los Angeles, le celebrity hanno sfilato nei loro look glamour, prima della serata che ha incoronato i protagonisti della stagione televisiva 2026, con tante sorprese e un paio di record importanti.
A stravincere è stata la serie rivelazione dell’anno di Apple TV, Widow’s Bay, riuscita a portarsi a casa 14 statuette in totale, incluse 6 per le categorie principali: miglior serie commedia, miglior attore protagonista in una serie commedia per Matthew Rhys, miglior attore non protagonista in una serie commedia per Stephen Root, miglior attrice non protagonista in una serie commedia per Kate O’Flynn, miglior regia in una serie commedia per l’episodio Benvenuti a Widow’s Bay di Hiro Murai, miglior sceneggiatura in una serie commedia per lo stesso episodio, scritto da Katie Dippold. Grande serata anche per The Pitt e Pluribus.
A scrivere la storia degli Emmy, però, sono stati due attori. Matthew Rhys è riuscito a conquistare una doppia vittoria come interprete della stessa edizione, portandosi a casa il premio come miglior attore protagonista in una serie commedia per Widow’s Bay e quello come miglior attore protagonista in una miniserie, serie antologica o film per la televisione per The Beast in Me. Jean Smart, invece, ha vinto il suo quinto Emmy come miglior attrice protagonista in una serie comedy, Hacks, diventando la prima donna a conquistare il premio per ogni stagione di una stessa serie.
È il suo ottavo Emmy, lo stesso numero raggiunto nella stessa sera da Allison Janney per The Diplomat: le due ora sono in cima alla classifica di sempre insieme a Julia Louis-Dreyfus e Cloris Leachman. Rhea Seehorn, che aveva collezionato candidature a vuoto con Better Call Saul, ha vinto il suo primo, per Pluribus.
Stephen Colbert ha vinto per il miglior varietà con l’ultima stagione del Late Show, cancellato dalla CBS tra le polemiche, e ha usato il discorso per fare pubblicità alle oltre duecento persone che ci hanno lavorato in dieci anni: «Assumeteli, vi renderanno la vita più facile». Vince Gilligan, premiato per la sceneggiatura di Pluribus, ha detto che la sua serie è ambientata in un mondo in cui tutti vanno d’accordo, «una cosa da fantascienza», e ha invitato a non dare retta a chi pensa che il rispetto sia roba da ingenui. Più di così la politica non è entrata: rispetto agli ultimi anni è stata una cerimonia che ha parlato soprattutto di televisione.
Tra le serie limitate, DTF St. Louis ha vinto sette premi, compresi quelli a David Harbour e Linda Cardellini. A mani vuote Lo scontro, Paradise, Il Cavaliere dei Sette Regni e Margo ha problemi di soldi. Qui sotto la lista completa.




