Sfregio al Vesuvio

di Federico Cirillo

Pare non aver mai fine questa “sporca” storia. Una vera e propria piaga, quella dei rifiuti a Napoli, che non risparmia proprio niente e nessuno. A finire immerso nel mare di immondizia, questa volta è l’emblema della città, il vanto naturale di un popolo tutto, ispiratore di foto, quadri ed emozioni: il Vesuvio. Sono stati ritrovati, infatti, tonnellate di rifiuti sia nelle fogne della città – andando ad intasare le condutture – sia rifiuti speciali (ossia quelli che necessitano di uno smistamento particolare e che risultano, ovviamente, essere i più pericolosi) nella zona del Parco Nazionale del Vesuvio, dove era allocata una vera e propria discarica abusiva, nella quale venivano tradotti e scaricati rifiuti particolarmente dannosi per l’ambiente.

La Guardia di finanza ha, una volta scoperto il terribile “nascondiglio” , eseguito 7 ordinanze di custodia cautelare, sequestrando, inoltre, beni per 4 milioni di euro: un’operazione che ha avuto come obiettivo quello di smantellare un gruppo criminale dedito al traffico illecito di rifiuti. Sono state sequestrate 41 tonnellate di rifiuti speciali, 9 automezzi per il trasporto e un’area di 3000 mq adibita a discarica, proprio nel parco. Secondo gli inquirenti, poi, queste attività sarebbero andate avanti per diversi anni, con illeciti risalenti addirittura al 2008.
Ennesimo sfregio alla città di Napoli, questa volta colpita proprio al cuore, a quel simbolo tanto caro a partenopei e non: il Parco Nazionale del Vesuvio, nato il 5 giugno del 1995 e sito nel comune di Ottaviano. Un parco adibito e istituito per difendere uno dei vulcani più celebri nel mondo, per proteggere le bellezze storiche e naturali presenti al suo interno e nei dintorni, come ad esempio le ricche specie faunistiche e floristiche che abitano e abbelliscono l’intera zona, rendendola unica nel suo genere. Un vero e proprio gioiello, dunque, ancora una volta, come spesso accade ai tesori storico-artistici della penisola, sfregiato, deturpato e oltraggiato dagli ignobili intenti lucrosi di associazioni criminali e dai traffici di organizzazioni senza scrupoli né dignità.

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