Brindisi, bomba esplode vicino a scuola: muore 16enne, sette feriti

Brindisi. Tragedia nel capoluogo pugliese dove questa mattina alle ore 7:50 circa un ordigno rudimentale (con tre bombole di gas annesse ad un timer) è esploso nei pressi dell’Istituto professionale Morvillo Falcone, proprio poco prima dell’ingresso degli studenti in classe. Una ragazza, appena 16enne, Melissa Bassi, ha perso la vita sul colpo mentre un altra, la sua amica Veronica Capodieci, al momento si trova in condizioni critiche e si trova a lottare fra la vita e la morte all’Asl di Brindisi 1, queste le parole di Paola Ciannamea direttore sanitario dell’Asl: “La ragazza è grave ma è viva aspettiamo la fine dell’intervento chirurgico a cui è stata sottoposta per diramare un bollettino medico. Le sue condizioni sono comunque stabili e il polmone ha ripreso a funzionare”.

Il bilancio, ancora provvisorio, parla di almeno sei feriti. Due soli hanno ferite di lieve entità e se la caveranno secondo i medici con poco. Gli altri tre avrebbero riportato ustioni del 40%, e uno di loro avrebbe subito fratture e gravissimi danni agli arti inferiori.
Non è ancora chiaro chi sia stato il fautore del folle gesto, sono tuttavia due le piste più accreditate, la prima (quella più improbabile) è quella di un possibile mitomane o malato mentale, la seconda è una pista mafiosa. Per gli inquirenti difatti l’obiettivo da colpire era proprio quella scuola dedicata alla memoria di Falcone e che da sempre ha promosso iniziative contro l’illegalità.
In queste ore polizia, carabinieri e Guardia di finanza stanno effettuando controlli e perquisizioni nelle abitazione di noti pregiudicati della città per controllare i loro alibi delle ultime ore.
Per gli investigatori quindi potrebbe trattarsi di un messaggio mandato dalla Sacra Corona Unita, il  procuratore di Brindisi, Marco Di Napoli, ha però affermato che: “Ci sono state in passato nella storia della Sacra Corona Unita episodi di terrorismo, mai però contro una scuola e contro i bambini, non escludiamo alcuna pista e prendiamo in considerazione anche possibili collegamenti con manifestazioni antimafia in programma proprio in questi giorni in città”.
Angelo Rampino, il preside dell’Istituto professionale Morvillo-Falcone ha così commentato l’accaduto: “È stato fatto per uccidere: a quell’ora le ragazze entravano, proprio a quell’ora. Fosse accaduto alle 7,30 non ci sarebbe stata nessuna conseguenza. È stato tutto di una violenza inaudita. Preparare un botto di questo tipo può essere stato preparato solo da chi ha le conoscenze per farlo. Sta per arrivare l’anniversario della morte di Falcone. La scuola è posizionata nel centro di Brindisi, a poca distanza dal tribunale e si trova in viale Aldo Moro, angolo via Galanti: è tutta una coincidenza? A me non sembra. Segnali che abbiano potuto mettere in allarme nei giorni scorsi non ce ne sono stati, la nostra è una scuola tranquilla”.

Il ministro dell’Interno Cancellieri ha dichiarato che quanto accaduto a Brindisi rappresenta: “un fatto anomalo e complesso che desta grande preoccupazione, oltre che grande dolore perché ha colpito giovani vite. Potremo dire qualcosa in più quando avremo individuato uno o due filoni d’indagine. La tipologia dell’attentato non è tipica delle stragi di mafia, colpisce che sia stato presa di mira una scuola intestata a Morvillo Falcone nel ventennale della strage di Capaci”.

E.F.

19 maggio 2012

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