W. B. Bishop: il killer ricercato dal 76 si nasconderebbe in Italia

Potrebbe nascondersi in Italia il pluriricercato William Bradford Bishop, americano di origine e diplomatico di professione che nel 1976 massacrò a colpi di martello la sua famiglia.  L’uomo è sparito da decenni, ricercato in diversi paesi, non è mai stato trovato anche grazie alla sua straordinaria capacità di mimetizzarsi, conosce infatti molto bene il francese, l’italiano, lo spagnolo e il serbo croato talmente bene da sembrare madrelingua.

 

La notte del 1 marzo del 1976 Bishop, allora trentanovenne funzionario del Dipartimento di Stato americano, uccise a colpi di martello la moglie Annette, 37enne, sua madre, e i figli di 14, 10 e 5 anni. Teatro del terribile omicidio una tranquilla villetta immersa nel verde a Bethesda, Maryland, poco fuori Washington. Secondo le ricostruzioni della polizia americana Bishop, subito dopo la mattanza, raccolse i corpi e con l’auto li trasportò fino alla contea di Tyrell, nella Carolina del Nord. Qui tentò di dare fuoco ai cadaveri nel bosco, ma le fiamme investirono i pini scatenando un incendio. Il fuoco attirò i ranger che diedero l’allarme e dopo aver spento l’incendio setacciarono il luogo. Il giorno seguente furono scoperti i resti dei poveri corpi massacrati a martellate. Bishop allora era già fuggito. Diversi giorni dopo i cadaveri dei 5 furono identificati e scattò la caccia all’uomo, ma oramai era troppo tardi. Bishop fu avvistato per l’ultima volta in un negozio di scarpe in Carolina del Nord, la sua auto  fu ritrovata abbandonata il 18 marzo del 1976 non troppo distante da quel luogo, da allora se ne sono perse le tracce.

Si ipotizza che Bishop  abbia lasciato il suolo americano. Due anni dopo infatti viene avvistato a Stoccolma. Nel 1979 un conoscente lo incontra in un bar a Sorrento, Bishop scappa non appena riconosciuto, ma verrà avvistato di nuovo nel 1994 quando un suo ex vicino di casa lo intercetta nella stazione di Basilea.  Oggi invece le ultime ipotesi. Il killer si troverebbe in Italia. Chi è sulle sue tracce è sicuro che Bishop abbia trovato rifugio qui. L’uomo infatti conosceva molto bene l’italiano e vi aveva vissuto e lavorato a lungo. In particolare aveva passato diversi anni come studente a Firenze, poi aveva fatto il militare a Verona per alcuni anni, infine da diplomatico aveva alloggiato al consolato di Milano.

Bishop conosceva dunque molto bene queste tre città e si potrebbe tranquillamente nascondere qui, confondendosi con la popolazione. Il caso di Bishop da sempre ha scatenato numerose teorie e ipotesi. Innanzitutto ci si chiede quale sia stato il movente dell’assassinio, con lui c’erano dei complici? Spesso si è parlato dopo il delitto della presenza di una donna di colore, sua amante, che avrebbe partecipato alla mattanza. Altre teorie cospirative affermano che Bishop non sarebbe l’autore dei delitti, ma sarebbe stato incastrato. Si ipotizza che fosse un agente segreto mandato in Italia in passato per conto della Cia allo scopo di spiare le comunicazioni radio jugoslave. Altri ancora parlano di un Bishop disperato che dopo l’omicidio si sarebbe tolto la vita o sarebbe stato ucciso.

Nel frattempo il mistero rimane fitto. Di certo Bishop, se è ancora vivo, è probabile  che si nasconda in Italia.

Valentina Vanzini

24 aprile 2012

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