Alaska: duplice omicidio, l’Fbi indaga su un serial killer

Un duplice delitto in una base militare è un fatto raro. E lo è ancora di più se dopo una settimana l’Fbi sembra ancora al buio. Sembra la storia di un  libro di paura, ma non lo è, e l’assassino di un duplice omicidio è ancora a piede libero mentre l’Fbi brancola nel buio. Teatro degli omicidi l’isola di Kodiak un luogo remoto, in Alaska, avamposto nella direttrice che porta allo stretto di Beiring.

 

Il 12 aprile infatti sono stati ritrovati i cadaveri di James Hopkins, 41 anni, tecnico elettronico e Richard Belisle, 51 anni, riversi a terra e senza vita in un padiglione della stazione che assiste aerei e navi. I due lavoravano per la Guardia costiera americana e si occupavano di apparati radio. I cadaveri si trovavano nell’edificio noto con il nome T2, utilizzato dal personale competente come deposito per le antenne.

Da subito l’assassinio è apparso un mistero, l’Fbi ha inviato un proprio team  sull’isola per scoprire l’identità dell’assassino che tutt’ora rimane celata. Le informazioni sono poche e l’Fbi sembra non riuscire ad arrivare a capo della situazione. Il duplice omicidio sembra ancora più misterioso se pensiamo che l’assassinio sarebbe accaduto all’interno di una stazione della Guardia Costiera in una zona sorvegliatissima da guardie e tv a circuito chiuso. Per un estraneo non è facile infiltrarsi anche perchè è obbligatorio indossare la  tuta e un tesserino di riconoscimento passando la sorveglianza.

A rendere tutto più inquietante il teatro degli omicidi, un’isoletta sperduta nel mare, abitata dai 13 mila abitanti. Un tratto di costa lungo 160 chilometri per un isola con un diametro di soli 96 km, un luogo tranquillo e sperduto, dove la gente del posto vive una vita umile e l’attività principale è la pesca e dove, da oggi, è in giro un assassino Kodiak.

Valentina Vanzini

19 aprile 2012

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