Wojtyla è Beato‏

di Francesco Coppola

Ed infine, il giorno della beatificazione del defunto papa Giovanni Paolo II è arrivato. Un milione e mezzo di persone, fedeli e gente comune, ha partecipato alla cerimonia affollando Roma. In tantissimi già nella giornata di sabato avevano deciso di passare la notte all’addiaccio, nella speranza di assistere all’evento direttamente in piazza San Pietro. Le strade nei pressi della basilica, via della Conciliazione soprattutto, sono esplose: intorno alle 10, quando Papa Benedetto XVI è giunto in piazza, le transenne su quella via sono andate sfondate per la pressione delle persone. Schermi giganti sono stati piazzati dalle autorità in Piazza dell’Esquilino, Piazzale San Paolo, Circo Massimo e Piazza San Giovanni in Laterano per affrontare la moltitudine accorsa da ogni parte del mondo.

Durante la messa il papa ha detto: “Il giorno atteso è arrivato. È arrivato presto, perché così è piaciuto al Signore: Giovanni Paolo II è beato”, e dalla folla si è levato un boato di gioia. Durante tutta la funzione i fedeli hanno accompagnato la celebrazione inneggiando al papa defunto, e non è mancato il grido ormai famoso “Santo Subito” che aveva visto la sua apparizione nelle primissime ore dopo la morte di Carol Wojtyla. Ratzinger ha anche ricordato come “Sei anni fa, quando furono celebrate le esequie di Giovanni Paolo II, già in quel giorno noi sentivamo aleggiare il profumo della sua santità”. Alla fine del rito è iniziato il pellegrinaggio dei fedeli intorno al feretro del pontefice beatificato, momento di grande commozione per i presenti.
Da registrare in prima fila la presenza di numerose autorità. Tra i tanti: il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e quello del Consiglio Silvio Berlusconi, e i presidenti di Camera e Senato, Fini e Schifani.
Nota stonata della giornata sono stati i molti malori provocati dalla calca eccessiva e dal caldo, che hanno provocato ben 408 interventi del personale di soccorso dislocato nell’area intorno alla piazza.

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