Tolosa: ucciso Merah mentre tentava di fuggire dalla finestra

Il killer di Tolosa, il 24enne Mohamed Merah, si trova ancora asserragliato nella sua abitazione. Da oltre trenta ore il giovane resiste all’assalto delle forze dell’ordine rispondendo con il fuoco e affermando di voler morire “con le armi in pugno” piuttosto che venir catturato e rivendicando senza pentimento la morte dei tre bambini e un rabbino uccisi pochi giorni fa davanti ad una scuola a Tolosa e dei due paracadutisti uccisi a Montauban ad inizio mese.
I movimenti delle forze dell’ordine che stanno braccando il killer sono stati condizionati dalle parole del presidente francese Sarkozy che ha chiesto di catturarlo vivo.

Una prima incursione nell’abitazione di Merah era prevista per questa notte ma poi il ministro dell’Interno Claude Gueant ha dichiarato che erano solo finti avvisi volti a metter pressione al giovane killer.
Da oltre 24 ore quindi le forze dell’ordine stanno cercando di far cedere il ragazzo puntando sul crollo del suo sistema nervoso: gli è stata staccata luce, acqua gas, sono state lanciate granate ma nulla ha scalpito la sua posizione.
Lascia ben intendere la determinazione del giovane la telefonata che aveva fatto ad un giornalista di France24 pochi minuti prima del blitz della polizia, lo stesso giornalista che ha ricevuto la chiamata ha affermato: “mi ha telefonato per dire di essere lo stragista. Si trattava di un uomo molto loquace, che ha detto subito di voler rivendicare gli attentati di Montauban e Tolosa, poi con grande calma ha continuato a fornirmi dettagli molto precisi delle circostanze e dei luoghi delle stragi, come ad esempio il numero dei proiettili e il tipo di arma utilizzato. Poi ha aggiunto di volersi vendicare per la legge sul velo e per la partecipazione della Francia alla guerra in Afghanistan e anche per protestare contro la situazione in Palestina. Non era affatto agitato, né preoccupato, né eccitato. Molto, molto calmo, convinto delle sue parole, educato. Non ha fatto che ripetere che si trattava solo dell’inizio e che avrebbe compiuto altri attacchi e che sarebbe andato in prigione a testa alta o verso la morte con il sorriso. Poi ha assicurato di aver filmato tutto e che tutto sarà presto sulla rete”.

Aggiornamento delle ore 18:00

Dopo oltre trenta ora d’assedio il killer di Tolosa, Mohamed Merah, è morto, dopo aver ricevuto diversi colpi d’arma da fuoco alla testa, testa nel corso del blitz delle teste di cuoio francesi per catturarlo. Merah stava provando a fuggire dalla finestra, e prima di buttarsi dal balcone ha aperto fuoco contro le forze dell’ordine, ferendone cinque. Il suo corpo è stato trovato a terra, la morte sarebbe stata causata proprio dai colpi alla testa.

A diffondere la notizia il procuratore capo di Parigi, Francois Molins, che successivamente ha affermato: “Ci sarebbe piaciuto averlo vivo. Non posso dire di più”.

 

Enrico Ferdinandi

22 marzo 2012

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