Maro’ italiani: altri due mesi di carcere

È ancora giallo sulla sorte dei due marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati di aver ucciso due pescatori) indiani mentre si trovavano in servizio antipirateria a bordo della petroliera (battente bandiera italiana Enrica Lexie, che navigava in acque internazionali  (oceano indiano).

L’Italia ha fin da subito respinto l’accusa di omicidio perpetrata ai danni dei due marò (non escludendo la possibilità che i due abbiano aperto il fuoco credendo che fosse in atto un attacco da parte dei pirati) chiedendo che il caso venisse affidato alla corte internazionale essendo avvenuto il fatto in acque internazionali. L’India è fermamente intenzionata a portare avanti il processo ritenendolo di sua competenza. Sono già stati effettuati esami balistici ed ispezioni sulla Enrica Lexie, gli esiti sono attesi fra meno di due settimane e potrebbero far maggiormente luce su quanto accaduto. I risultati balistici segneranno gli eventi futuri, in India però da giorni è trapelata la notizia secondo cui da un primo risultato sarebbe emerso che un proiettile ritrovato nel corpo dei due pescatori è compatibile con quelli in dotazione alle armi della Nato, ergo  a quelli dei due marò, ma come detto non c’è ancora ufficialità a questa versione.
Oggi il presidente del consiglio, Mario Monti, ha incontrato a Bruxelles (dove si trova per la riunione Ecofin) il commissario Ue per la politica estera Catherine Ashton che lo ha aggiornato sugli ultimi contatti avuti fra Unione Europea ed India in merito al caso. L’Unione si è detta settimana scorsa attivamente impegnata per la soluzione della vicenda. I due marò si trovano dal 5 marzo nel carcere centrale di Trivandum (India meridionale) dove quasi quotidianamente vengono visitati dal sottosegretario agli Esteri italiano Staffan de Mistura che negli scorsi giorni aveva annunciato: “Preparatevi, perché ci vorranno almeno due mesi“. Due mesi di carcere prima che, con molta probabilità, incominci la disputa giuridica davanti al tribunale di Kollam.

Enrico Ferdinandi

13 marzo 2012

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