Ricerche sospese per maltempo sulla Concordia

Dalle 15:00 di ieri pomeriggio sono ufficialmente sospese le operazioni di ricerca sulla Costa Concordia dei 16 passeggeri ancora dispersi. La decisione è stata presa per mettere al sicuro i sommozzatori e i palombari visto che il mare mosso e le microesplosioni fatte esplodere negli scorsi giorni per aprire nuovi varchi hanno fatto si che il relitto si sia deformato. Il rischio sarebbe quello di non riuscire a riemergere. Tuttavia anche nella parte superiore della nave le ricerche sono sospese per gli stessi motivi, ovvero instabilità e maltempo.

Sono incorso comunque attività di monitoraggio della parte emersa della nave con radar e sonar per verificare che vi siano corpi non ancora identificati all’interno del relitto

Quest’oggi un gruppo di sei ricercatori dell’ Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), che ha sede a Trieste e a Udine, inizierà a lavorare a una mappatura del fondale per disegnare una mappa in tre dimensioni del fondale si cui poggia la nave per valutare la resistenza delle rocce e capire se vi sia reale rischio di inabissamento.
Per quanto riguarda l’estrazione delle 2.400 tonnellate di carburante presenti sulla Concordia si dovrà invece attendere che le condizioni meteo migliorino.

Enrico Ferdinandi

1 febbraio 2012

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