Oman: sequestrata nave cisterna Enrico Ievoli dai pirati

La Farnesina ha annunciato il sequestro della nave cisterna italiana, Enrico Ievoli dell’armatore Marnavi di Napoli, con un equipaggio composto da 18 persone 6 dei quali italiani, al largo delle coste dell’Oman ( stato asiatico nella porzione sud orientale della penisola arabica ). Il comandante Agostino Musumeci ha fatto sapere in una telefonata che i pirati sono effettivamente a bordo della nave ma ha anche confermato che per ora a bordo stanno tutti bene, ha aggiunto che la nave sembrerebbe aver preso la direzione della Somalia.

Queste le uniche cose che è riuscito a comunicare dato che neanche la moglie è riuscita a rimettersi in contatto con lui.  La nave contenente soda caustica, partita dagli Emirati Arabi, precisamente da Fujairah era diretta nel mediterraneo. La Farnesina dunque ha confermato il sequestro comunicando che manterrà attraverso l’unità anticrisi uno stretto contatto con la Marina militare e con l’armatore per seguire da vicino gli sviluppi della vicenda mantenendo lo stretto riserbo per garantire l’esito positivo del caso. Una situazione non priva di precedenti infatti, la stessa nave nel 2006 subì un attacco pirata, la nave era in navigazione verso le coste Yemenite di Aden quando due motoscafi guidati da pirati la affiancarono. In quel caso bastò l’intervento di un elicottero militare che allontanò i pirati. Inoltre lo scorso 21 dicembre è stata liberata una nave italiana, la petroliera Savina Caylin, con a bordo 22 persone di cui 5 italiani. Infine anche lo scorso febbraio la petroliera dell’Armatore Fratelli D’Amato Spa di Napoli fu vittima di un sequestro pirata Somalo che fu liberata con il pagamento di una somma cospicua. Il presidente del comitato Shengen ( pattugliamento NATO UE ) Margherita Boniver si è detta preoccupata e ha denunciato il problema della pirateria nelle acque della zona dell’Oman della massima magnitudo ricordando quanto il pattugliamento NATO UE sia stato  praticamente inefficace dato che l’area coinvolta è sempre più vasta. Duro il commento della moglie Rita Musumeci, che denuncia quanto sia vergognoso che la Farnesina non l’abbia informato personalmente e che solo tramite i Media sia giunta a conoscenza del sequestro.  

di Manuel Giannantonio

27 dicembre 2011

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