Vado: incendio ha origine dolosa, continua l’emergenza

Vado Ligure. Ieri sera non erano rimasti che pochi focolai ma non è ancora cessato l’allarme a Vado Ligure dove negli ultimi due giorni un incendio ha devastato oltre 300 ettari di bosco. Difatti il vento di tramontana nella notte ha alimentato diversi focolai, in queste ore i vigili stanno facendo il possibile per domare il rogo, al lavoro anche due canadair.

Fin ora non è ancora stato identificata la causa dell’incendio ma si pensa che sia stato di origine dolosa, una cicca di sigaretta o un petardo le ipotesi più seguite.
Fin ora hanno dovuto abbandonare le loro case circa 250 cittadini.

Il sindaco di Vado ligure, Attilio Caviglia, accompagnato dall’assessore regionale Giovanni Barbagallo, sta compiendo una serie di sopralluoghi per monitorare la situazione e lo stato degli incendi, queste le sue parole: ”Il fuoco ha ripreso forza nonostante i lanci continui d’acqua dei mezzi aerei. Ora la nostra preoccupazione è che l’incendio non scollini in territorio di Spotorno dal confine nord di Segno. Sarà comunque un’altra notte di grande attenzione”.

aggiornamento delle ore 16:33

Mentre due minorenni sono ufficialmente indagati per aver dato origine all’incendio con due grossi petardi fatti esplodere nel bosco nella notte tra il 24 ed il 25 dicembre continua il lavoro della Guardia Forestale, e dei Vigili del Fuoco per arginare nuovi roghi.
Il vento, tornato a spirare questa notte ha alimentato i roghi ormai quasi assopiti, il vero problema lo spotting ovvero il vento trasporta materiali leggeri infuocati che una volta ricaduti a terra innescano nuovi focolai. Lo spotting ha causato nelle ultime ore altri cinque incendi che hanno lambito la frazione di Sant’Ermete. Sono centinaia gli sfollati da questa e da altre frazioni, inoltre la vicina discarica di Boscaccio è stata chiusa e non riceverà rifiuti finché la situazione non sarà sotto controllo.

aggiornamento delle ore 18:00

Il procuratore di Savona Francantonio Granero ha affermato che sono stati trovati alcuni resti di raudi nel bosco di Vado Ligure dove ha avuto inizio l’incendio. Ma si seguono anche altre piste, quella di un mozzicone di sigaretta e quella di stufa per fare la brace che è stata buttata ai margini del bosco.

di Virginio Sapio

27 dicembre 2011

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