Roberto Straccia: due settimane senza alcuna notizia

Scartata l’ipotesi del malore si esaminano il telefonino ed il computer

Sono passate due settimane senza una notizia di Roberto Straccia, i familiari non sanno più cosa pensare e gli investigatori sottopongono ad esame minuzioso il telefono cellulare ed il personal computer del ragazzo.
L’immagine del giovane laureando marchigiano ormai è presente dappertutto, anche sui caselli autostradali e nei negozi di tutto l’Abruzzo.

Se il giovane avesse perso la memoria e andasse vagando per le strade, ormai qualcuno lo avrebbe riconosciuto e fatto riaccompagnare a casa. Quindi? Cosa è realmente accaduto?
Roberto deve discutere la tesi di Laurea a luglio, gli studi non gli hanno dato problemi e allora…
Se gli studi procedevano bene, cosa avrebbe potuto turbarlo? Qualche amicizia? Un amore non corrisposto?
Il 25 dicembre, da una segnalazione di una ragazza di Pescara,  sarebbe stato visto sull’autobus in direzione aeroporto, mentre chiedeva informazioni ad alcuni giovani. Aveva un jeans e un maglione scuro. La segnalazione è stata fatta, però, dopo 24 ore dal presunto avvistamento.
Il colonnello Di Nisio dichiara: “Dobbiamo prendere in considerazione tutte le segnalazioni, è chiaro che verificare quella segnalazione, dopo un giorno, diventa impossibile. Di sicuro però adesso c’è la volontà di cambiare strategia.
Basta con le ricerche sul lungomare, dove Roberto avrebbe fatto la sua ultima corsa.
Tutti gli stabilimenti sono stati controllati, uno ad uno. Così come le cabine dove pure qualcuno aveva ipotizzato che il giovane, in preda ad un vuoto di memoria, potesse aver cercato rifugio.”
Comunque pi passa il tempo e meno è credibile la tesi della perdita di memoria, ormai solamente il telefono cellulare o il computer del ragazzo possono fornire indizi preziosi per capire qualcosa di più. Si cercano tracce di:  rapporti sentimentali, contrasti, inquietudini, programmi per il futuro, frequentazioni, incontri.
L’ultima ipotesi che parenti e amici valutano remotissima  è quella di un qualche atto di autolesionismo estremo, non esistono i presupposti per un tale gesto, un ragazzo solare pieno di vita e prossimo alla laurea.
Dalle Marche i colleghi di studio di Roberto Straccia hanno organizzato alla vigilia di Natale una iniziativa “per riportare Roberto a casa”, partendo da Moresco in autobus per andare tutti uniti dalle 8.30 del mattino nella pineta dove si sono organizzati in gruppi per setacciare capillarmente tutto il territorio, purtroppo senza risultato.

di Patrizia Tarli

27 dicembre 2011

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