Torino: Polvere blu tra le lettere, nessun pericolo

di Enrico Ferdinandi

Ieri sera è scattato l’allarme antrace in un ufficio postale di via Reiss Romoli, a Torino, la paura si è trasformata in panico quando gli addetti delle poste hanno trovato della polvere blu tra le lettere. Le 250 persone che al momento si trovavano nell’ufficio sono state costrette a rimanere sul posto finchè non sarà accertata la natura della polvere rinvenuta. Attualmente (14:00 del 14 settembre) le 250 persone si trovano ancora nell’ufficio e gli uomini della scientifica stanno procedendo all’analisi dei materiali rinvenuti e all’estrazione di campioni di sangue per verificare la salute delle persone rimaste coinvolte. Questa procedura può durare anche 48 ore poiché è necessario che venga effettuata con il massimo controllo e perizia.

La polvere di colore azzurro blu, con qualche traccia bianca, è stata trovata ieri in grandi quantità in un cassonetto di smistamento della corrispondenza da alcuni impiegati. Ancora non si è certi se si tratti di uno scherzo, di un avvertimento o di un vero e proprio attentato alla salute degli uomini dell’ufficio posta. Il nucleo Nbcr dei vigili del fuoco è al lavoro per concludere nel più breve tempo le analisi sulla sostanza, ad aiutarli anche la polizia, i vigili urbani ed il 118 assieme alla protezione civile che hanno garantito agli uomini in quarantena acqua e pasti caldi.
Le 250 persone non hanno manifestato nessun malessere finora. Alcuni impiegati delle poste hanno poi spiegato: “Abbiamo una procedura standard che parte d’ufficio in questi casi  tutta la corrispondenza viene passata sotto i raggi”. In questo caso la posta è arrivata dall’esterno dalle cassette gialle di Torino nord, la posta una volta raccolta nei sacchi è arrivata in ufficio e li la scoperta della polvere blu.
Cresce intanto la tensione e la paura di un possibile contagio.

 

14 settembre 2011

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