Gli organi del tenore Licitra salvano tre persone

di Federico Montrone

Dopo la morte di Salvatore Licitra, arrivata dopo nove giorni di coma, i suoi parenti hanno dato il via per la donazione degli organi che sono stati dati a tre pazienti in lista d’attesa. Il fratello del tenore, considerato l’erede di Pavarotti, Fabio Licitra ha così commentato la donazione:  “Ho da dire poche cose perché non esistono parole. La donazione degli organi di mio fratello per noi è una magra consolazione ma è una cosa molto importante perché lui è sempre stato generoso in tutta la sua vita con tutti”.

 

Intanto è stata aperta la camera ardente, allestita al Teatro Bellini di Catania accanto al feretro verrà esposta la foto di una scena che ritrae Licitra nel primo atto di quella ‘Tosca’ che lo rese famoso (quando sostituì Pavarotti) e il manifesto originale dell’epoca, mentre dalla sala principale verrà diffusa la sua voce in alcune romanze dell’opera, nella registrazione originale della sera della “prima” avvenuta il 30 ottobre 2007.. Il fratello, pensando a chi andrà a salutare Salvatore per un ultima volta ha poi affermato: “Chi lo conosceva ha avuto una gran fortuna e quindi, secondo la mamma e me, avrebbe voluto questo: aiutare ancora e dare tutto il possibile ed il meglio di sé, tutto, perché in teatro, e non solo in teatro, faceva così. Per qualsiasi cosa Salvatore era una grande persona”.

Infine rivolgendosi ai giornalisti ha richiesto che: “Adesso vi chiedo di non farmi domande oggi perché non è una gran giornata per me. Il gesto che abbiamo fatto, ripeto, ci dà una sola magra consolazione, quella che ancora qualcuno può guardare con i suoi occhi”.

In queste ore arrivano anche i commenti dei medici che stavano monitorando il come di Licitra nei giorni prima della morte, il direttore dell’Unità Operativa di Neurochirurgia Salvatore Cicero ha detto che: “Quando il paziente è arrivato, dalle notizie anamnestiche relative alle modalità dell’incidente, è apparso subito chiaro che vi erano due eventi concomitanti: il trauma e un edema celebrale massivo, la cui origine in questi casi difficilmente è legata al trauma. Secondo me è praticamente impossibile sapere esattamente quale evento è stato conseguenza dell’altro”.

Da una nota del Teatro Massimo Bellini si apprende che la camera ardente resterà aperta martedì 6settembre dalle 15 alle 21 e mercoledì 7 settembre dalle 10 alle 17 e le bandiere sulla facciata del teatro saranno a mezz’asta. Nel comunicato si può leggere: “accogliendo per l’ultima volta il grande tenore siciliano”, esprimiamo grande cordoglio e rimpianto per “la perdita di una delle voci più limpide e importanti del mondo dell’opera e dell’uomo dalla grande umanità e dal tratto signorile”.

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