Osp Gemelli: “Massimo impegno da parte nostra struttura”

di Enrico Ferdinandi

Dopo la notizia diffusa dal Condacons che vede il marito dell’infermiera del Gemelli ammalato di Tbc dal 2004, arriva pronta la smentita del policlinico che in una nota afferma: ”Sin dalla insorgenza del problema l’attivazione della struttura è stata massima. La Direzione del Policlinico universitario ‘A. Gemelli’ dichiara che non e’ mai giunta ne’ da parte della dipendente, cui e’ stata diagnosticata Tbc, ne’ da parte delle autorita’ sanitarie competenti segnalazione di patologia tubercolotica, di cui sarebbe stato affetto un familiare dell’infermiera. Tutti gli altri aspetti relativi alla vicenda  saranno chiariti nelle opportune sedi con le quali il Policlinico Gemelli sta collaborando fattivamente, fornendo i necessari chiarimenti che di volta in volta vengono richiesti.  La Direzione del Policlinico dichiara altresi’ che massima e’ stata l’attivazione della struttura sin dalla insorgenza del problema”.

 

Nel frattempo questo pomeriggio al Gemelli  si è insediata una Commissione d’indagine sanitaria epidemiologica ed amministrativa istituita con decreto della presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, per far luce sull’evento.

Decisione questa che sembra esaudire le richieste del presidente del Codacons Carlo Rienzi, che poche ore fa aveva dichiarato: “E’ sconcertante  che non siano state controllate anche le centinaia di mamme che hanno allattato nello stesso nido dove si trovavano i neonati e come loro a contatto con il morbo”.

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