Cinema al tempo del Covid-19: la deriva “virtuale” dei Festival

Cinema al tempo del Covid-19: la deriva “virtuale” dei Festival
Editing: g2r

La Pandemia non ha offerto molte opzioni: la sicurezza prima di tutto. E così anche i Festival di Cinema devono adeguarsi, tra rinvii o formule alternative.

A giugno, tra quelli che hanno optato per una edizione totalmente online (con sale virtuali dove vedere i film), l’edizione 2020 del Biografilm Festival: 41 film importanti, emozionanti e diversi. 25 Paesi rappresentati, con opere da tutto il mondo. Da vedere gratuitamente online, disponibili dal 5 al 15 giugno 2020, i film rispecchiano in vari modi la realtà di una quotidianità che ci è mancata e che non sarà forse mai più uguale a quella di prima. Grandi biografie, straordinarie storie cinematografiche di vita, per un Festival che nel 2020 approda alla sua 16ma edizione.

Posti nella sala virtuale del Festival prenotabili con un account sul sito, è possibile mettersi comodi e fruire della visione dei film nell’arco delle 24 ore successive all’inizio della proiezione. In lingua originale con sottotitoli in italiano, sono opere di artisti già noti e opere prime di talenti emergenti, mentre un significativo spazio è riservato alla produzione femminile.

Tra le opere di artisti premiati, in anteprima italiana, martedì 9 giugno alle 17:00, l’ultima fatica del filmmaker Jannik Splidsboel, “Being Eriko”, vincitore del Nordic Dox Award a Cph:Dox 2020. Il film – presentato in collaborazione con MAMbo-Museo d’Arte Moderna di Mambo Bologna via Mymovieses.it – è tra quelli candidati a vincere il Premio del pubblico nella sezione Biografilm Art & Music, una sezione che nel mondo della fotografia, della musica, dell’arte, della pittura, della letteratura, del cinema raccoglie storie vere di Artisti, da quelle restituite da talenti noti a quelle di nuovi talenti, che apriranno una finestra dalla quale affacciarsi sul loro immaginario e sulle loro esistenze di creativi.

Virtuali anche il Sydney Film Festival (10 – 21 giugno), l’Annecy International Animation Film Festival (15- 30 giugno), il Far East Film festival di Udine (26 giugno – 4 luglio) che assegnerà gli Audience Awards.

Rinviano invece lo Shanghai International Film Festival e l’Edinburgh Film festival in data da destinarsi. Anche il Festival di Locarno annulla l’edizione fisica, ma lancia l’iniziativa online per il cinema indipendente Locarno 2020-For the Future of Films. Fiducia invece nella possibilità di una edizione fisica da parte del Taipei International Film festival (25 giugno – 11 luglio), pur avvertendo che in caso di nuove ondate di contagi due settimane prima dell’apertura, la manifestazione verrebbe annullata. Sempre in estate, a luglio, il Karlovy Vary Film festival ha annullato l’edizione fisica, proponendo però una selezione di 16 film con tre anteprime europee dal 3 all’11 luglio in oltre cento cinema della Repubblica Ceca.

Il Bucheon Festival of Fantastic Film in Sud Corea (9 – 16 luglio), programma, salvo nuove emergenze, un’edizione ‘fisica’ per il pubblico, senza ospiti internazionali e con la parte del mercato online.  In Italia, nuova forma, ma in presenza, dal 12 al 19 luglio, per l’Ischia Global Film & Music Festival, occasione per l’Ischia Smart Film 2020. Una edizione fisica, per quanto ridimensionata, ad agosto, anche per il Sarajevo Film Festival (14 – 21 agosto).

La 50ma edizione del Giffoni Film Festival si fa invece in 4 (dal 18 al 22 agosto; dal 25 al 29 agosto; eventi da settembre a novembre e dal 26 al 30 dicembre) confermando la parte in presenza e integrandola con una parte online attraverso hub in Italia e all’estero che coinvolgeranno migliaia di ragazzi.

Una nota a parte merita Uno sguardo raro – The Rare Disease International Film Festival, previsto a maggio e migrato per ora online su piattaforma streaming in attesa dell’edizione fisica di settembre. Si tratta dell’unico Festival internazionale di cinema dedicato al tema delle malattie rare, un tema sul quale è necessario che l’attenzione resti alta anche durante l’emergenza legata alla diffusione del virus Covid-19 perché la comunità è molto fragile e va tutelata.

Sul sito si potranno visionare le opere e votare i finalisti dell’edizione 2020 – la V del Concorso legato al Festival – e guardare in streaming sulla sezione Play del portale una selezione delle migliori opere delle passate edizioni. Uno Sguardo Raro si apre così al pubblico con una piattaforma streaming per portare nelle case di tutti il mondo visto dalla prospettiva di chi ha una malattia rara o una disabilità con positività e resilienza. Queste opere intense arrivano da tutto il mondo per dare l’attenzione che meritano alle vite extra-ordinarie che raccontano e che ci possono insegnare a godere di ogni piccola gioia che la vita regala.

Aperte online anche le votazioni dei finalisti dell’edizione 2020 per il Premio Giuria Popolare per il Premio Heyoka – alcuni dei diversi Premi che saranno assegnati dal Festival – una votazione che sarà possibile a tutti gli utenti che procederanno alla registrazione sul sito. L’augurio è quello che il pubblico sostenga Uno Sguardo Raro in questa migrazione, registrandosi al sito www.unosgardorarpo.org, partecipando alle votazioni, seguendo le attività sui social Facebook ed Instagram. Non solo un Festival.

Uno sguardo raro, nato nel 2016 come semplice rassegna cinematografica sul tema delle malattie rare e cresciuto tantissimo negli anni grazie al coinvolgimento di un numero sempre crescente di federazioni, associazioni, pazienti, caregiver, scuole, cineasti, organi di stampa ed aziende che vi hanno creduto e che sono saliti a bordo nel tempo. Oggi è un albero a più rami, quattro per l’esattezza e per ora. Perno fondamentale resta il Festival. Accanto ad esso la nuova sezione LAB per la formazione e la produzione di originali prodotti audiovisivi sul tema; il canale di distribuzione TOUR per far girare le migliori opere video; e infine PLAY, la prima piattaforma di streaming gratuita dei migliori video, cortometraggi, documentari e spot sui temi delle malattie rare, della disabilità, della resilienza, e non solo, selezionati dal Festival.

L’attesa della Direttrice del Festival, l’attrice Claudia Crisafio, resta naturalmente quello per un Festival “alla presenza del pubblico e di tutte le persone che amano opere ad alta intensità emotiva”.covi

Il Cinema, come la parte migliore e più intraprendente d’Italia e del mondo, non si ferma.  Il Pubblico saprà seguirlo, sarà capace di appassionarsi ed emozionarsi, anche nelle nuove modalità, a volte solo online a volte ibride, imposte dalle inedite esigenze di sicurezza. Ancora per un po’.

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