Basilicata: parere negativo sulla ricerca di idrocarburi nel Mar Ionio

Stop della Basilicata al progetto di compatibilità ambientale da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare relativo alla ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi in mare con indagine geofisica 3D, denominati “d 73 F:R -.SH” e “d 74 F.R – .SH”, proposti da Shell Italia E&P S.p.A.
Il diniego della Giunta regionale lucana sui due progetti riguardanti due aree situate nel Mar Ionio, una nella parte centro-meridionale e l’altra in quella meridionale del Golfo di Taranto, è stato determinato da un insieme di motivazioni, precisamente specificate nel provvedimento: “Considerato che l’intervento in oggetto contrasta con gli obiettivi di tutela ambientale e di rilancio eco-turistico della costa jonica lucana poiché – sottolinea il Comitato Tecnico Regionale per l’Ambiente – dall’analisi dello S.I.A. (Studio di impatto ambientale) proposto, non è possibile escludere, con ragionevole certezza, impatti negativi significativi a carico dell’ambito marino interessato e delle fasce costiere prospicienti”.

Inoltre, sono stati ritenuti condivisibili i pareri negativi, espressi attraverso delibere dei rispettivi Consigli, inviati in precedenza all’Ufficio Compatibilità Ambientale della Regione Basilicata dai Comuni di Rotondella, Pisticci, Nova Siri, e dalla Provincia di Matera, riguardanti il pericolo concreto di impatti negativi a carico del delicato sistema ambientale coinvolto, che può ripercuotersi in maniera deleteria sul sistema economico locale.

“La Regione Basilicata – si legge nella delibera della Giunta – ha assunto quale obiettivo prioritario la tutela ambientale e il rilancio turistico della fascia jonica costiera attraverso la redazione di specifici strumenti di pianificazione territoriale quali: il redigendo ‘Piano regionale Coste’; il vigente ‘Piano regionale di utilizzo delle aree demaniali marittime’; il Programma ‘Rete Natura 2000’ che, nell’ambito degli studi e monitoraggi svolti e su esplicita richiesta del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha previsto l’estensione a circa 2 miglia marine prospicienti i siti posti lungo la zona costiera jonica, con una visione applicativa di area vasta, che andranno tutelate, attesa l’enorme valenza naturalistica”.

Giuseppe Ferrara
15 febbraio 2013

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