Basilicata ricca di storia eppure dimenticata…

 “Precipitazioni in Campania, Puglia e Calabria”. Quante volte abbiamo sentito questa frase?
Spesso neanche il meteo prende in considerazione quella regione che congiunge le terre citate.
Il principale problema della Basilicata è, probabilmente, proprio la scarsa considerazione che gode sul territorio nazionale. Gli italiani la conoscono poco, ma non di rado si avvistano orde nipponiche, americane o teutoniche che attraversano rumorosamente Piazza Vittorio Veneto a Matera, che si tuffano dagli scogli di Maratea cercando le evoluzioni più spericolate o che cercano il brivido del “Volo dell’Angelo”, da Castelmezzano a Pietrapertosa. E potremmo continuare a lungo, perché nonostante il territorio lucano sia uno dei più ridotti su scala nazionale, coniuga e condensa attrazioni, paesaggi e storia, dalla Magna Grecia sulla costa ionica ai castelli normanni nell’entroterra, con Melfi e Lagopesole.

Negli ultimi anni il turismo sembra essersi accorto delle bellezze lucane, anche grazie al richiamo esercitato dal cinema. Uno dei primi fu Pier Paolo Pasolini col suo “Vangelo secondo Matteo”, poi Mel Gibson per il suo “The passion” scelse Matera perché “non c’è bisogno di ricreare scenografie, i Sassi sono la Gerusalemme di duemila anni fa”. Persino alcune scene di James Bond “Quantum of  Solace” hanno visto la luce in Lucania, tra Craco e Maratea. Rocco Papaleo, profeta in patria, girò “Basilicata coast to coast”, successo di critica e pubblico che ha spinto parecchi turisti a ripercorrere il suo stesso tour dal Tirreno allo Ionio.
Eppure la terra di Orazio, Albino Pierro e Isabella Morra non riesce a trarre dalle sue bellezze la spinta per uscire dalla stagnante emergenza lavorativa che la attanaglia.
L’amarezza deriva dal fatto che non servirebbe poi molto per rendere questo lembo di terra una piccola oasi nel Sud. Infrastrutture decenti, una ferrovia che possa essere degna di tal nome (non lo scempio attuale, Matera è l’unico capoluogo di provincia a non essere servita dalle Ferrovie dello Stato), una campagna di promozione e valorizzazione delle risorse paesaggistiche e petrolifere potrebbero rappresentare un buon inizio.
Perché come dice Francis Ford Coppola, fiero delle sue origini lucane, “quando vedi la Basilicata dal cielo vedi campi, vigneti…bellissimi paesaggi. Vedi la terra come doveva essere!”

Nunzio Lapolla
15 gennaio 2012

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