Basilicata: al via i saldi invernali

Sono cominciati ieri 2 gennaio i saldi 2013 in Basilicata. La prima impressione avuta è stata quella di un totale disinteresse da parte della popolazione lucana, che ha disertato l’appuntamento invernale con gli acquisti a prezzi ridotti. Nessun affollamento davanti ai negozi dei due capoluoghi di provincia, Potenza e Matera. La causa, facilmente intuibile, è da rintracciare nella soffocante crisi economica e nel comportamento “furbetto” di numerosi commercianti che hanno preferito anticipare gli sconti al mese di dicembre.

Smentite, dunque, le parole di Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e vice presidente di Confcommercio, che nei giorni scorsi aveva definito i saldi invernali come “un appuntamento annuale irrinunciabile e uno straordinario rito collettivo capace di attrarre l’interesse di quasi 16 milioni di famiglie italiane e di numerosissimi turisti stranieri affascinati dal made in Italy”.
La speranza di Borghi, purtroppo inesorabilmente troncata sul nascere, era quella di poter guardare ai saldi come “una possibilità di ripresa per i negozianti del settore moda che hanno dovuto affrontare una stagione negativa come quella di quest’autunno, partita col freno tirato, e per i consumatori per soddisfare una necessità o un desiderio con l’acquisto di un capo di qualità a prezzo più accessibile”.

I dati sui consumi raccolti in questo primo giorno di saldi in Basilicata hanno invece avvalorato l’opinione del presidente del Codacons, Carlo Rienzi: “Le famiglie italiane non hanno più soldi. La partenza dei saldi invernali subito dopo le feste di Natale e di Capodanno rappresenta una scelta sbagliata perché i saldi iniziano quando i portafogli degli italiani sono già stati svuotati”.
Stando a quanto previsto dal Codacons, la spesa media in questo periodo di sconti sarà pari a 224 per famiglia, con un budget diminuito del 50,2% rispetto a 4 anni fa. Un dato che diventa ancor più deprimente se associato al fatto che solamente il 40% delle famiglie italiane effettuerà acquisti durante gli sconti invernali.

Per un corretto acquisto dei prodotti in saldo, la Confcommercio ha diffuso questo vademecum:
1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato, in ossequio all’art. 1519 ter cod. Civile, introdotto da D.L.vo n. 24/2002. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Giuseppe Ferrara
3 gennaio 2012

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