Fiat-Chrysler, Ugl: “Rinnovo RSA, auspico un confronto serio e costruttivo”

Fiat-Chrysler, Ugl: “Rinnovo RSA, auspico un confronto serio e costruttivo”

fiat_melfi“L’esito elettorale in Fiat-Chrysler di Melfi dovrà fornisce un campione significativo dell’orientamento dei lavoratori di tale settore, a conferma di quanto sia importante un’azione sindacale libera, chiara e concreta, finalizzata a rappresentare i problemi dei lavoratori ed a trovare tutte le soluzioni possibili”. Ad affermarlo è Giovanni Tancredi, segretario generale confederale dell’Ugl Basilicata.

“Il nostro auspicio – ha aggiunto – è che il dopo elezioni apra un confronto serio e costruttivo nell’interesse di tutti i lavoratori e dell’azienda stessa, in un momento estremamente delicato per tutta la regione Basilicata. Il tutto nell’ottica di un condividere costruttivo, partecipativo e colmo di buon senso di tutti, finalizzato a superare le difficili scelte future e sostenere SATA, che si è avviata in una nuova stagione produttiva collegata ai nuovi modelli auto”.

Secondo il segretario Tancredi, è necessario “sostenere con forza e decisione i nostri sindacalisti che hanno messo la loro faccia e presentato una bella lista per il rinnovo delle rappresentanze sindacali aziendali all’interno dello stabilimento Fiat-Chrysler Melfi. Da sempre per i nostri dirigenti, priorità unica è solo ed esclusivamente la difesa dei lavoratori: ed è questa la missione che tale squadra seguirà”.

“Dall’esito delle consultazioni – conclude – l’Ugl continuerà a trattare temi importanti, forti della nostra scelta che è sempre quella del confronto con la base e della discussione con i lavoratori: e come sempre, solo così potremmo rappresentare al meglio le loro esigenze”.

Parole chiare e importanti quelle del segretario Ugl, che si sommano all’appello lanciato nelle scorse settimane a politica, istituzioni, parti sociali e imprese della Basilicata, esortate a difendere il mondo Fiat, che rappresenta un’opportunità fondamentale per un settore, quello automotive, fondamentale per l’economia della regione lucana e non solo. Gli investimenti e le 1.500 assunzioni alla Sata (con il conseguente incremento occupazionale, che potrebbe essere di pari entità, anche nelle aziende dell’indotto) lo dimostrano; e pretendono, giustamente, un adeguato sostegno.

Giuseppe Ferrara
4 febbraio 2015

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