“Trenitalia garantisca servizi decorosi in Basilicata”

“Trenitalia garantisca servizi decorosi in Basilicata”

150aa330632050bfb0435009132528a5“Trenitalia cambi rotta e riconosca alla Basilicata la dignità che le è dovuta. I contratti non sono a senso unico e se Trenitalia attende i suoi corrispettivi, noi pretendiamo che, come presupposto, essa renda servizi decorosi ai cittadini: allo stato non lo sono”. È quanto si legge in una lettera dell’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità della Basilicata, Aldo Berlinguer, indirizzata all’azienda che assicura il trasporto ferroviario. Toni fermi e decisi quelli adoperati dall’assessore, il quale, rivolgendosi all’amministratore delegato Vincenzo Soprano e a Luciano Iavarone della Direzione regionale, ammonisce Trenitalia ricordando i due recenti episodi di disservizio: il Regionale che il 6 novembre si ferma per pioggia a Picerno e l’Intercity del 18 novembre che slitta sui binari e conclude la sua corsa a Calciano.

“C’è un contratto con la Regione da rispettare per quanto riguarda le tratte regionali – afferma Berlinguer – e fino ad ora si è registrata l’inadempienza di Trenitalia sulla fornitura di nuovi treni. Per quanto riguarda poi i treni a lunga percorrenza, come l’Intercity, è del tutto evidente l’inadeguatezza dei mezzi che attraversano la Basilicata, spesso incapaci di superare le pendenze del territorio”.

“Questi disservizi – aggiunge l’assessore – causano ai passeggeri difficoltà continue, le quali non sono più accettabili. Persone costrette ad attendere altri treni o bus sostitutivi stipati in sale d’attesa di stazioni abbandonate, che non riescono a raggiungere la destinazione nei tempi prefissati ma con ore di ritardo”.

Un richiamo, quello dell’assessore, che dà voce a migliaia di lucani costretti a fare i conti con servizi di trasporto e infrastrutture il più delle volte inadeguati (o addirittura inesistenti). Una situazione che pesa sulle spalle di chi è costretto ad usufruire di servizi di trasporto alternativi a quello ferroviario a causa della mera e semplice inefficienza dello stesso, che mal si concilia con la grande propensione turistica di una regione meravigliosamente ricca di bellezze, ma inesorabilmente carente delle condizioni minime per renderle visibili. Metaforizzando: un quadro a cui manca il chiodo su cui essere affisso.

Giuseppe Ferrara
21 novembre 2014

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